Thiago Motta senza panchina: rumors Bologna e nodo Juve…
Un 2026 iniziato in attesa
Il nuovo anno di Thiago Motta si è aperto in continuità con il finale del 2025. Nessuna panchina, anche per scelta. Dal 23 marzo, giorno dell’esonero dalla Juventus, il tecnico italo-brasiliano non ha più allenato. Una pausa che non nasce da mancanza di offerte, ma da una valutazione lucida del proprio percorso.
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I no che pesano sul mercato
Negli ultimi mesi Motta ha declinato almeno quattro proposte. L’ultima, in ordine di tempo, quella della Real Sociedad, giudicata poco convincente sul piano progettuale. Prima erano arrivati i no a Monaco, Bayer Leverkusen e Spartak Mosca. Un segnale chiaro: nessuna fretta, nessun compromesso.
Il capitolo Juventus ancora aperto
L’ultima esperienza sulla panchina della Juventus resta un passaggio chiave. Scelto nell’estate 2024 per il dopo Massimiliano Allegri, Motta è stato esonerato a stagione in corso, con Igor Tudor chiamato a traghettare la squadra. Oggi i bianconeri hanno affidato la guida tecnica a Luciano Spalletti, ma Motta è ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2027, con un ingaggio da circa 3 milioni netti a stagione.
Marsiglia e la suggestione Bologna
In Francia si monitora la posizione di Roberto De Zerbi al Marsiglia, dove il nome di Motta circola come possibile alternativa. Intanto, secondo Radio Radio, prende corpo una suggestione forte: il ritorno al Bologna. Con Vincenzo Italiano in difficoltà, una parte dell’ambiente rossoblù sogna il tecnico che nel 2024 portò il club in Champions League. Per ora è solo un’ipotesi. Ma è una pista da non ignorare.
