Stankovic jr, l’affare che l’Inter può (ri)fare
L’eredità dei Stankovic passa da Bruges: Aleksandar strega l’Europa e l’Inter ha una clausola segreta
Il cognome, in casa Stankovic, è una garanzia. Se Dejan è stato un centrocampista totale, capace di segnare epoche con le maglie di Stella Rossa, Lazio e Inter, il figlio Aleksandar sembra averne raccolto il testimone genetico. Classe 2005, il giovane serbo si sta mettendo in mostra con la maglia del Club Brugge, al punto da attirare l’attenzione dei principali club europei. E con un dettaglio che fa particolarmente male ai tifosi nerazzurri: l’Inter lo aveva in casa e lo ha lasciato partire.
Oggi, a suon di prestazioni in Champions League e in nazionale, Aleksandar Stankovic è diventato uno dei giovani più seguiti del panorama continentale. E il suo futuro potrebbe valere una fortuna. Con una clausola che, però, tiene ancora in gioco l’Inter.
Chi è Aleksandar Stankovic: il jolly che piace a mezza Europa
Vent’anni, piede educato e intelligenza tattica sopraffina, Aleksandar Stankovic è un calciatore polivalente. In Belgio lo stanno scoprendo in tutte le salse: centrocampista difensivo, mezzala, addirittura difensore centrale all’occorrenza. Una duttilità che lo rende un profilo moderno, prezioso per qualsiasi allenatore.
In questa stagione ha collezionato presenze in Champions League e ha esordito con la nazionale serba, dimostrando di avere personalità e qualità. Non sorprende, quindi, che sul giovane si siano posati gli occhi di club del calibro di Arsenal, Chelsea e Borussia Dortmund. Squadre pronte a investire cifre importanti per assicurarsi un talento così cristallino.
L’errore dell’Inter e la clausola che vale 20 milioni
La storia, però, ha un retrogusto amaro per i colori nerazzurri. Aleksandar Stankovic è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ma il club non ha mai creduto fino in fondo in lui. Dopo un prestito al Lucerna, in Svizzera, è stato il Club Brugge a scommetterci con convinzione, versando circa 9,5 milioni di euro nelle casse nerazzurre la scorsa estate per acquisirlo a titolo definitivo.
Un affare che oggi, alla luce delle prestazioni del ragazzo, inizia a pesare come un rimpianto. Ma l’Inter, furba, ha inserito una clausola di riacquisto nell’accordo con i belgi. Una clausola che potrebbe permettere ai nerazzurri di rimediare al proprio errore.
Le condizioni sono chiare:
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Fino al 14 giugno: l’Inter può esercitare il diritto di riacquisto pagando al Club Brugge 23 milioni di euro, 25 nella stagione successiva.
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Dopo il 14 giugno: la clausola decade e il Club Brugge diventa libero di negoziare la cessione con qualsiasi altra squadra, con una richiesta che parte da una base di 40 milioni di euro.
Una finestra temporale stretta, due settimane per decidere se riportare a casa il figlio d’arte o lasciarlo definitivamente alle big d’Europa.
La corsa contro il tempo e i sospiri di Arsenal e Chelsea
L’Inter ha quindi un’opportunità concreta, ma deve muoversi in fretta. La concorrenza, come detto, è agguerrita. Arsenal e Chelsea sono pronte a mettere sul piatto cifre importanti per assicurarsi il giovane serbo, e il Borussia Dortmund, da sempre specialista nel valorizzare giovani talenti, segue la situazione con attenzione.
Se i nerazzurri non dovessero esercitare la clausola entro il 14 giugno, il Club Brugge si troverebbe nella posizione ideale per incassare una plusvalenza mostruosa, trasformando i 9,5 milioni spesi in un tesoretto da almeno 40.
Il ballo milionario intorno ad Aleksandar Stankovic è appena iniziato. E l’Inter, che quel ballo lo aveva interrotto anzitempo, ora ha l’ultima occasione per rientrare in pista. Prima che sia troppo tardi.
