C’è ancora un Atalanta-Borussia: caso Samuele Inacio alla FIFA
L’Atalanta di Percassi si è rivolta alla FIFA per giudicare il trasferimento di Samuele Inacio al Borussia Dortmund: il caso diplomatico
ATALANTA BORUSSIA SAMUELE INACIO – Sul campo, a Bergamo – nel ritorno dei Playoff di Champions League – è stato trionfo Atalanta sul Borussia Dortmund. Tra gli uffici della FIFA, si gioca un’altra partita, questa volta diplomatica, tra due compagini che si contendono un giovanissimo talento classe 2008. Tanto, che l’Amminisratore Delegato, Percassi, ha disertato il pranzo UEFA in occasione del match di mercoledì. Oggetto del contendere è il presente e il futuro di Samuele Inacio, figlio dell’ex attaccante del Napoli e della stessa Dea, Inacio Pià. Diciotto anni da compiere in Aprile e un avvenire luminoso, con qualità tecniche importanti già ampiamente mostrate in tutte le selezioni giovanili. Tutto comincia nel 2024, quando il Borussia, a detta della società bergamasca, contatta la famiglia del giovanissimo attaccante – allora sedicenne – non rispettando il regolamento internazionale dei trasferimenti.
Il club tedesco ha più volte respinto al mittente le accuse della Dea dichiarandosi assolutamente estraneo ai fatti e di essersi attenuto alle regole FIFA. Ma la società nerazzurra non sta demordendo a pretende di far chiarezza in merito al passaggio del calciatore italiano, nato a Bergamo, a titolo gratuito. Samuele Inacio, di fatto, sarebbe passato a Dortmund senza un chiaro e definito accordo tra i due club: “Ritengo gravissimo che il Borussia non abbia ancora chiarito la propria posizione sul trasferimento di Inacio. Dal punto di vista legale siamo convinti di aver ragione, ma servirà anche una sentenza della FIFA. Dal punto di vista morale, è giusto che ognuno giudichi da sé“, le parole di Percassi.
Samuele Inacio al Borussia Dortmund nel 2024: il club tedesco ha beffato la Dea in questo modo
“Quello era il trasferimento di un minore e il massimo organo mondiale, la FIFA, aveva già confermato riguardo la correttezza del nostro operato sul trasferimento di Samuele a Dortmund”, la replica di Lars Ricken, DS dei tedeschi. In sostanza, la società teutonica si sarebbe avvalsa di una normativa che consente il trasferimento di calciatori in ambito europeo a partire dai 16 anni, a patto che il club trovi l’accordo con i genitori e i tutori legali su base scolastica e condizioni di vita idonee. A quel punto, il passaggio di Inacio in Germania non potrebbe essere oggetto di contestazioni. La partita tra Atalanta e Borussia, negli uffici della FIFA, continuerà in attesa della sentenza definitiva. Samuele Inacio, intanto, sarebbe già considerato pronto dal Dortmund per esordire in Prima Squadra: questione di pochissimo tempo.
