Asanovic: “Jagusic talento puro. Ma in Grecia serve costanza” – ESC EC
Asanovic racconta: “Jagusic ha qualità, ma il campionato greco è una prova”
C’è un filo rosso che lega il presente del calcio croato al suo passato glorioso. E quel filo si chiama Aljosa Asanovic, leggenda della nazionale e centrocampista di razza, oggi ambasciatore del calcio del suo paese e consulente UEFA. Manos Staramopoulos, corrispondente dalla Grecia per EuropaCalcio.it, lo ha incontrato al Cardo Hotel di Bruxelles, immergendosi in una conversazione densa di ricordi, analisi e sguardo lungo sul futuro.
Classe 1965, Asanovic ha vestito maglie prestigiose in mezza Europa, dal Derby County al Panathinaikos, passando per le imprese indimenticabili con la Croazia a Euro 1996 e al Mondiale del 1998, dove segnò il primo gol nella storia moderna della sua nazionale. Oggi, con la stessa lucidità con cui tagliava le difese avversarie, analizza il presente del calcio e il futuro di un giovane connazionale approdato in Grecia.
“Jagusic? Talento e bisogno di costanza”
L’occasione del confronto è legata al nuovo acquisto del Panathinaikos, il giovane croato Jagusic, di cui Asanovic parla con entusiasmo ma anche con la prudenza di chi conosce le insidie del calcio che conta.
“È un calciatore molto promettente. Può giocare come centrocampista centrale ma anche sulla destra, ha ottime capacità tecniche e un grande talento. È uno di quei calciatori che possono fare la differenza con la palla tra i piedi.”
Parole importanti, che tratteggiano il profilo di un giocatore moderno, duttile e dotato tecnicamente. Ma Asanovic non si ferma alla superficie e mette in guardia il suo giovane connazionale:
“Certo, avrà bisogno di tempo per adattarsi. Il campionato greco è più difficile di quanto molti pensino all’estero. È intenso, impegnativo, sotto pressione. Se si adatta correttamente, può avere un’ottima carriera.”
E sulla qualità su cui insistere per crescere, l’ex centrocampista è categorico:
“La costanza. Ha talento, deve imparare a giocare in modo efficace ogni settimana, non solo a tratti. È lì che si vede la crescita di un giovane calciatore.”
Champions League e Mondiale: i pronostici dell’ex stella
Dai giovani alle grandi competizioni, il passo è breve. Asanovic, con la competenza di chi ha calcato palcoscenici importanti, traccia la sua personale lista dei favoriti per la Champions League in corso:
“Le grandi squadre rimangono le stesse: Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona, Liverpool, Arsenal e Paris Saint-Germain hanno la qualità e la profondità per arrivare in fondo. A questo livello, l’esperienza gioca un ruolo fondamentale.”
Sguardo ancora più lungo per il prossimo Mondiale, dove il croato individua le nazionali meglio attrezzate:
“Vedo la nazionale spagnola, quella inglese, quella francese, quella brasiliana e quella argentina come favorite. Sono squadre con qualità, profondità e identità calcistica. Ma in un Mondiale c’è sempre spazio per le sorprese.”
Il futuro del calcio e il ruolo della UEFA
Infine, una riflessione sul domani del calcio, in un’epoca di grandi cambiamenti. Asanovic, che collabora con la UEFA, si dice ottimista:
“Il calcio cambia, ma la sua essenza rimane la stessa: talento, passione, competizione. Finché ci saranno giovani calciatori con sogni, lo sport continuerà a evolversi.”
E proprio in questo solco si inserisce la recente partnership tra UEFA e Real Madrid per il futuro del calcio europeo, un tema caldo su cui l’ex centrocampista preferisce non addentrarsi troppo, ma che lascia intravedere come il pallone stia cambiando pelle.
Per Jagusic, come per tutti i giovani che si affacciano al grande calcio, il consiglio di Asanovic è una bussola preziosa. Il talento apre le porte, ma è la costanza che ti fa restare.
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