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Andino conteso: Panathinaikos, River e il braccio di ferro Godoy

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Santino Andino

Un affare che si complica

Il trasferimento di Santino Andino sta assumendo contorni sempre più tesi. L’esterno argentino era dato a un passo dal Panathinaikos, pronto a sfruttare la retrocessione del Godoy Cruz in Serie B argentina per chiudere l’operazione. Le richieste economiche del club di Mendoza si erano abbassate e l’accordo sembrava vicino. Poi, l’improvviso stop.

Il muro del Godoy Cruz

A bloccare tutto è stato il presidente José Mansur, deciso a non avallare la cessione in Grecia. La linea della dirigenza è chiara: Andino deve andare al River Plate, già forte di un’intesa informale da 4,5 milioni di dollari. Una posizione rigida, accompagnata da forti pressioni sul calciatore, che ha ancora due anni di contratto con il Godoy Cruz ma sogna l’Europa.

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Il Panathinaikos non molla

Il Panathinaikos resta però in corsa. Dopo un’offerta iniziale da 4 milioni di euro, il club greco è pronto a rilanciare, convinto di poter presentare una proposta fuori portata per qualsiasi società argentina. Atene è la destinazione preferita dal giocatore, sostenuto apertamente dalla famiglia e dai nuovi rappresentanti.

Chi è Andino

Nato il 25 ottobre 2005, Santino Andino è cresciuto nel vivaio del Godoy Cruz. Professionista dal luglio 2024, ha esordito in Primera División argentina contro il Sarmiento de Junín e ha segnato il primo gol contro il Club Atlético Huracán. Velocità, strappi e precisione ne fanno uno dei profili più interessanti della sua generazione.

Ora la palla passa ai club. Ma il tempo stringe e la tensione cresce.