Simone Inzaghi a rischio: Al Hilal crolla, Ronaldo sorpassa
Crisi profonda per Simone Inzaghi
Il vento è cambiato attorno a Simone Inzaghi. L’avventura all’Al Hilal si è trasformata in un percorso a ostacoli e, dopo settimane di risultati deludenti, l’ipotesi esonero non è più un tabù. In Arabia Saudita le critiche sono diventate feroci. “Un gioiello nelle mani di un minatore di carbone”, scrivono alcuni commentatori locali, sintetizzando il malumore che circonda l’ex tecnico dell’Inter.
Vantaggio dilapidato e classifica ribaltata
Ecco il punto: l’Al Hilal aveva accumulato un margine rassicurante in vetta alla Saudi Pro League. Oggi è terzo. Dieci punti persi nelle ultime sette giornate, cinque pareggi e un ritmo crollato proprio mentre l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo infilava solo vittorie. Ora il distacco è di tre punti, con l’Al Ahli addirittura davanti di una lunghezza. A undici turni dalla fine, il campionato che sembrava chiuso è completamente riaperto.
L’ultimo pareggio contro l’Al Taawon, squadra in lotta per non retrocedere, ha aggravato la situazione. La prossima trasferta con l’Al Shabab può diventare uno spartiacque.
Contratto e penale frenano la decisione
Ciò che significa veramente è che la dirigenza riflette, ma frena. Il contratto da circa 26 milioni netti a stagione fino al 2027 e una penale altissima complicano qualsiasi scelta. Nonostante l’arrivo di Karim Benzema, a Simone Inzaghi viene contestato un gioco giudicato troppo prudente.
Il campo, come sempre, darà la risposta definitiva. In Arabia il tempo, però, scorre veloce.
