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Roma, perché Angeliño è sparito: stop fisico e scelte di Gasperini

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Angelino
Foto © Stefano D'Offizi

Un’assenza che fa rumore

L’ultimo frammento di partita di Angeliño con la maglia della Roma risale a inizio dicembre, cinque minuti appena contro il Celtic in Europa League. Per ritrovare una sua presenza da titolare bisogna tornare indietro di oltre due mesi. Da allora, silenzio. Nessuna scelta punitiva, nessuna bocciatura tecnica. La spiegazione è più semplice e, allo stesso tempo, più delicata.

La posizione di Gasperini

Alla vigilia della sfida di Serie A contro il Sassuolo, Gian Piero Gasperini è stato netto: Angeliño domani non può giocare. È una questione di salute e devo mantenere il massimo riserbo”. Parole misurate, che chiariscono la natura del problema senza entrare nei dettagli. Lo spagnolo è fermo per motivi fisici e lo staff medico resta l’unico referente sul tema.

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Nuovi equilibri sulle fasce

Nel frattempo, la Roma ha trovato una nuova stabilità sugli esterni. Wesley è stato adattato a sinistra, mentre Zeki Celik presidia la corsia destra. Una soluzione che ha garantito equilibrio e continuità, riducendo l’urgenza di forzare il rientro dell’ex Lipsia.

Un investimento da tutelare

Arrivato nel gennaio 2024, Angeliño aveva conquistato rapidamente la Serie A, spingendo il club giallorosso a riscattarlo per circa 5,5 milioni di euro. In totale ha collezionato 77 presenze, con 4 gol e 7 assist. In questa stagione, però, il bilancio si ferma a sei apparizioni. Il messaggio è chiaro: prima la salute, poi il campo. E solo dopo, le gerarchie.