Real ancora ko, Satriano gela il Bernabéu: il Barcellona scappa a +4
Il Real Madrid inciampa ancora e questa volta il tonfo pesa doppio. Dopo la sconfitta contro l’Osasuna, i Blancos cadono anche al Bernabéu contro il Getafe, puniti da un gol straordinario dell’ex Inter Martin Satriano. Una battuta d’arresto che non solo accende i fischi del pubblico madridista, ma spalanca le porte alla fuga del Barcellona, ora avanti di quattro punti in vetta alla Liga.
Il golazo di Satriano e un Real senza ritmo
La partita si decide al 39’, quando Satriano raccoglie una palla spiovente, coordinandosi al limite dell’area e lasciando partire un destro al volo imprendibile per Courtois. Un colpo da cineteca che gela il Bernabéu e regala al Getafe una vittoria difficilmente pronosticabile. L’uruguaiano, passato dal settore giovanile dell’Inter e dall’Empoli in prestito prima di approdare in Francia, trova così uno dei gol più importanti della sua carriera, dopo mesi complicati e un grave infortunio al crociato.
Il Real, privo di Mbappé e con diverse assenze pesanti, non riesce a costruire occasioni pulite. Vinicius fatica, predicando da solo nel deserto, mentre il rientrante Rodrygo prova lo squillo nel finale ma trova sulla sua strada un attento Soria. Aldilà dei tentativi sporadici delle proprie stelle, la manovra risulta lenta e prevedibile, facilmente imbrigliata nel 5-4-1 disegnato da Bordalás.
Nel finale la tensione sale: espulsione diretta per Mastantuono per proteste e fischi sonori del pubblico. La squadra di Arbeloa chiude con sette tiri in porta contro i tre del Getafe, ma senza mai dare l’impressione di poter davvero ribaltare la gara.
La crisi apre alla fuga del Barça
Si tratta della seconda sconfitta consecutiva in Liga per i Blancos, dopo quella rimediata contro la squadra di Alessio Lisci, in un momento della stagione estremamente spinoso. Il Real si ferma a quota 60 punti, mentre il Barcellona vola a 64 grazie al successo contro il Villarreal, firmato da un Yamal inarrestabile.
Il problema non è solo il risultato ma la sensazione di fragilità. Nelle ultime settimane la squadra madridista ha perso ogni parvenza di solidità difensiva e una buona dose della propria brillantezza offensiva, proprio mentre i rivali blaugrana accelerano. Senza Mbappé alle prese con un serio infortunio, la cui gestione è quantomeno nebulosa secondo le notizie trapelate, e con un centrocampo meno dominante del solito, i Blancos sembrano aver smarrito ritmo e fiducia.
Il calendario non concede pause e la pressione aumenta. Il Barcellona, forte delle 4 lunghezze di vantaggio, gode di maggiore serenità, non tanto per il distacco numerico quanto per l’onda positiva delle prestazioni e del rientro di Pedri dall’infortunio alla coscia. Per il Real, invece, è il momento di reagire: la Liga non è ancora chiusa, ma il margine d’errore si è assottigliato pericolosamente.
