Osimhen-Juve: la clausola inserita dal Napoli spegne il sogno
Victor Osimhen alla Juventus? Più un’illusione che una pista realmente percorribile. Nonostante le parole al miele del centravanti nigeriano e i continui ammiccamenti verso il mondo bianconero, esiste un ostacolo contrattuale che rende l’operazione impraticabile nel breve periodo. Al momento della cessione al Galatasaray, il Napoli ha inserito una clausola “anti-Italia” che scongiura qualsiasi ritorno in Serie A fino al 2027. Una barriera economica e strategica che spegne, almeno per ora, il sogno juventino.
La clausola da 70 milioni che blinda Osimhen
Il fattore chiave è per l’appunto una penale inserita dai partenopei nell’accordo che ha portato Osimhen al Gala nell’estate 2025. Se il club turco decidesse di vendere il giocatore a una squadra italiana entro i primi 24 mesi, dovrebbe versare al Napoli una cifra monstre: 70 milioni nel primo anno, 50 nel secondo. Una clausola valida fino al 1° settembre 2027.
In pratica, anche qualora la Juve trovasse un accordo con i leoni del Bosforo sul cartellino, già costato 75 milioni più bonus più il 10% sulla futura rivendita, dovrebbe fare i conti con una penale che rende l’operazione economicamente insostenibile. L’unica strada teorica sarebbe una trattativa diretta con il Napoli per disinnescare la clausola, ma appare uno scenario altamente improbabile vist i trascorsi e la rivalità sportiva.
A complicare ulteriormente il quadro c’è l’ingaggio: Osimhen percepisce 15 milioni netti a stagione più bonus, attraverso i quali potrebbe arrivare a toccare quota 21, cifre decisamente fuori portata per qualsiasi club italiano.
Strizzate d’occhio e realtà: perché la suggestione resta tale
Eppure, i segnali non sono mancati. Il bomber nigeriano ha dichiarato che “rappresentare la Juventus sarebbe un privilegio” e ha confermato i contatti avuti in passato con Giuntoli. Alla vigilia della sfida di Champions contro i bianconeri ha parlato apertamente dell’interesse ricevuto, alimentando le speranze dei tifosi.
Anche i gesti simbolici, come la mancata esultanza al gol qualificazione (per rispetto e riconoscenza verso Spalletti ma non solo) e la foto con Del Piero pubblicata sui social, hanno contribuito a costruire una narrazione suggestiva. Ma tra gradimento personale e fattibilità economica c’è un abisso.
La realtà è che la clausola ideata da De Laurentiis, unita al peso dell’ingaggio e agli equilibri politici tra club, rende il ritorno di Osimhen in Serie A impossibile nel breve periodo. Se mai dovesse accadere, sarà solo dopo il 2027. Fino ad allora, la Zebra può solo osservare da lontano.
