Napoli pensa a Maguire, ma il muro è lo stipendio
Il Napoli sta valutando un colpo a sorpresa per la difesa: Harry Maguire, centrale del Manchester United in scadenza di contratto a giugno 2026. Il nome dell’ex capitano dei Red Devils è stato proposto al club azzurro tramite intermediari, insieme ad altri club di Serie A come Inter, Fiorentina e Milan. Tuttavia, l’operazione si scontra con ostacoli finanziari non indifferenti.
Il nodo contrattuale e lo scoglio salariale
Maguire, che a marzo compirà 33 anni, vede il suo attuale accordo con lo United in scadenza. Il club di Manchester sarebbe aperto a un’estensione di un anno, ma a patto di una sostanziale riduzione dello stipendio attuale, che si aggira sulle 190.000 sterline settimanali. Questo ingaggio proibitivo rappresenta il principale scoglio per qualsiasi club italiano, Napoli incluso, che dovrebbe strutturare un’operazione complessa, probabilmente basata su un prestito con un forte contributo dello United sul salario.
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Una pista condizionata dalle uscite azzurre
L’interesse del Napoli è concreto ma condizionato. Il club, che ha già canali di dialogo aperti con lo United (si pensi ai trasferimenti di McTominay e Hojlund), vede in Maguire un difensore di esperienza e fisicità. Tuttavia, un approccio a gennaio sembra realistico solo in caso di uscite che liberino spazio salariale e posto in rosa. In assenza di ciò, la trattativa potrebbe slittare all’estate, quando il giocatore sarà svincolato. Intanto, anche l’Inter osserva, ma sembra orientata a valutare il profilo più serenamente nella prossima sessione estiva.
