Mateta non si opera: Milan e Juventus restano in attesa
Una scelta meditata dopo mesi complessi
La saga di Jean-Philippe Mateta aggiunge un nuovo capitolo. Il centravanti del Crystal Palace, accostato con forza a Milan e Juventus nell’ultima sessione invernale, ha deciso di non operarsi al ginocchio. Una scelta ponderata, maturata dopo il consulto con quattro specialisti diversi, che hanno concordato su un percorso conservativo per gestire il problema fisico.
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Il nodo fisico e la gestione del Palace
Il fastidio al ginocchio accompagna Mateta da tempo ed era noto allo staff del Crystal Palace. Oliver Glasner, tecnico dei londinesi, non ha mai nascosto la situazione: il francese ha giocato per “due mesi e mezzo con un ginocchio gonfio”, prima di fermarsi e saltare le sfide di Premier League contro Nottingham Forest e Brighton. Una gestione prudente, necessaria per evitare rischi maggiori.
Il caso Milan e la frenata Juve
Il problema è emerso in modo decisivo negli ultimi giorni di mercato. Il Milan aveva trovato un accordo con il Crystal Palace per un’operazione da 35 milioni di euro a titolo definitivo, ma ulteriori accertamenti medici hanno portato allo stop. In parallelo, anche la Juventus, orientata su un prestito con diritto di riscatto, ha rallentato.
Mondiali e concorrenza
La scelta di non operarsi tiene vive le speranze di Mateta di rientrare nel giro della Francia, anche se la concorrenza è altissima: da Kylian Mbappé a Ousmane Dembélé, passando per Marcus Thuram e Randal Kolo Muani. Senza dimenticare che, al Crystal Palace, gli arrivi di Jørgen Strand Larsen, Evann Guessand e Brennan Johnson rendono tutt’altro che scontato il suo spazio.
