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Lazio, colpo Diogo Leite: in arrivo dall’Union Berlino per 2 milioni

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Diogo Leite

La Lazio di Maurizio Sarri si appresta a perfezionare un importante colpo di mercato per la difesa. La trattativa con l’Union Berlino per il difensore centrale portoghese Diogo Leite è in fase di definizione, con un accordo ormai imminente. L’operazione, a titolo definitivo, avrà un costo contenuto di poco più di 2 milioni di euro, cifra resa possibile dalla scadenza del contratto del giocatore a giugno 2026.

Diogo Leite, 27 anni, è un gigante mancino di 190 centimetri, cresciuto nel Porto e con oltre 200 presenze tra Primeira Liga e Bundesliga. L’ex Sporting Braga ha rifiutato le ultime proposte di rinnovo dei tedeschi, manifestando il desiderio di una nuova avventura e la fascinazione per la Serie A. La Lazio ha saputo anticipare la concorrenza del Fenerbahçe e della Fiorentina, ottenendo il sì del giocatore.

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L’arrivo che sblocca la partenza di Romagnoli

L’acquisto di Leite non è un’operazione isolata, ma l’ultimo, decisivo tassello di una complessa strategia di mercato. Il suo arrivo a Formello prepara il terreno per l’addio, ormai annunciato, di Alessio Romagnoli.

Il capitano biancoceleste, protagonista di un’accesa disputa con la società dopo aver rifiutato di allenarsi per forzare la cessione all’Al-Sadd del Qatar, potrebbe partire già nella giornata di domani. L’operazione per Leite rappresenta quindi la copertura immediata per la partenza di un titolare. In questo modo, viene garantito a Sarri un profilo difensivo di esperienza e di piede mancino, simile a quello di Mario Gila.

Leite, un profilo da titolare per la Serie A

Per la Lazio, Diogo Leite rappresenta un investimento intelligente e a basso costo. Il giocatore, titolare inamovibile dell’Union Berlino (nono in Bundesliga), porta in dote esperienza internazionale, fisicità e un piede sinistro che mancava nell’organico. La sua capacità di impostare il gioco dal basso e la sua aggressività nei duelli aerei lo rendono un profilo ideale per il calcio di Sarri.

Con questa mossa, la dirigenza capitolina dimostra di aver saputo gestire con freddezza una situazione esplosiva come quella di Romagnoli, trovando in tempi rapidi una soluzione di qualità e garantendo continuità al progetto del tecnico toscano.