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Juventus, Comolli attacca l’arbitro e conferma Spalletti

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Damien Comolli

La delusione per Juventus-Galatasaray è ancora viva. Dal palco del Financial Times Business of Football Summit di Londra, il CEO bianconero Damien Comolli è tornato sull’eliminazione dalla Champions League, puntando il dito contro l’espulsione di Lloyd Kelly.

“Non mi sono ancora ripreso e penso che mi ci vorranno anni”, ha ammesso. Poi l’affondo su Joao Pinheiro: “La sua decisione è stata frustrante. Aveva diretto solo dieci partite di Champions League prima di questa. Mi chiedo come sia possibile affidargli una gara con così tanto in gioco. Dopo un rosso incredibile siamo fuori”.

Orgoglio e tifosi

Non solo rabbia. Comolli ha voluto sottolineare la reazione dell’Allianz Stadium: “I nostri tifosi sono stati straordinari. È la prima volta che vedo uno stadio applaudire la propria squadra anche dopo un gol subito”. Un segnale, secondo il dirigente, che certifica la vitalità del gruppo guidato da Luciano Spalletti.

Continuità e futuro

Il tema centrale è la stabilità tecnica. “Se devo riassumere cosa ci serve per lo scudetto, dico continuità. Dobbiamo mantenere lo stesso allenatore, la stessa strategia, lo stesso stile di gioco”. La conferma di Spalletti appare quindi una priorità.

Infine, il capitolo societario: John Elkann è stato chiarissimo, non venderà mai la Juventus. È coinvolto finanziariamente ed emotivamente”.

La ferita europea resta aperta. Ma la linea è tracciata: stabilità, fiducia e progetto condiviso per tornare a competere ai massimi livelli.