Crisi in Medio Oriente, l’Iran perde il posto anche per il Mondiale
La destabilizzazione della crisi in Medio Oriente starebbe portando all’esclusione dell’Iran dal Mondiale in arrivo: nel Gruppo G arriva…
IRAN MONDIALE 2026 – “Sappiamo di non dover guardare con fiducia al prossimo Mondiale. L’attacco al Nostro Paese non può farci sperare di partecipare alla Coppa del Mondo, a giugno”. Mehdi Taj, Presidente della Federcalcio iraniana, ha espresso ciò che tutti, o quasi, attendono: quasi avesse anticipato una sorta di comunicato ufficiale. La FIFA, a dir la verità, non si è ancora espressa in merito, ma è inevitabile che la profonda crisi scoppiata in Medio Oriente possa portare all’esclusione dell’Iran dalla rassegna iridata di giugno.
Per di più, la Nazionale iraniana dovrebbe partire per gli USA per giocarsi un Mondiale conquistato sul campo, ma attualmente improbabile da giocare per le note vicissitudini geo-politiche di questi giorni. E così, in attesa di annunci da parte della stessa FIFA, il Gruppo G perderebbe una candidata: ora, servirà mettere in moto la macchina organizzativa in maniera tempestiva. Nel Gruppo di Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, dovrebbe essere inserita una selezione al posto dell’Iran.
Al momento, sarebbe l’Iraq la favorita per sostituire la Nazionale iraniana. Secondo alcune indiscrezioni, gli Emirati Arabi Uniti scalerebbero al posto della stessa selezione irachena agli spareggi contro Bolivia e Suriname. Improbabile, a oggi, una sorta di wild card o ripescaggio per le escluse dai veri spareggi – dunque, anche per l’Italia di Gennaro Gattuso. Riflessi geo-politici anche sul calcio: la situazione in Medio Oriente coinvolge e contamina anche il pallone.
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