Dopo il pareggio in rimonta contro la Roma e ormai fuori da quasi tutti gli obiettivi stagionali, la Juventus sta avendo a disposizione l’intera settimana per preparare al meglio il prossimo impegno di campionato. Sabato alle 20:45, infatti, i bianconeri attendono il Pisa nel match valevole per la 28^ giornata. Entrambe le formazioni vengono da un momento tutt’altro che esaltante, che ha messo in crisi, ovviamente con le dovute proporzioni, i propri traguardi, portandole in una posizione non particolarmente gradita in questa fase dell’annata. Tenendo in considerazione lo stato della Juventus, questa contro il Pisa in casa appare sulla carta una ghiottissima occasione per cancellare il tremendo mese di febbraio, rilanciandosi quanto meno sul piano del morale: non soltanto come gruppo-squadra, ma anche per i singoli, tra tutti Kenan Yildiz.
Parlano i numeri: Yildiz e la Juventus, un calo simbiotico
La stagione di Kenan Yildiz, ormai da 2 anni faro illuminante e imprescindibile della Juventus, è arrivata ad un momento di profondo stallo coincidente col calo di tutta la squadra, in una sorta di rapporto simbiotico in cui le due parti si influenzano reciprocamente e che si spera possa tornare ad un regime positività già sabato contro il Pisa. Il numero 10 viaggia sicuramente con statistiche importanti. In poco meno di 3000 minuti disputati, distribuiti in 37 presenze considerando tutte le competizioni, ha messo a referto 9 gol e 8 assist. Uno score che lo proietta tra i giocatori più decisivi per le proprie squadre del nostro campionato.
Se però, purtroppo, la stella turca non è ancora riuscito a compiere il definitivo salto di qualità in campo internazionale, meramente sotto il profilo numerico, il suo rendimento in Serie A ha subìto un’inevitabile flessione. Nonostante qualche fastidio fisico di troppo, Yildiz non ha mai rinunciato a giocare. Dal problema accusato contro il Parma ad inizio febbraio (gara nella quale è stato sostituito all’intervallo), il ragazzo ha saltato soltanto la disfatta di Coppa Italia contro l’Atalanta. Sia in Champions che in campionato, poi, è sempre partito titolare, giocando quasi sempre tutti i 90 minuti.

L’attaccamento alla maglia in una fase delicata e la voglia di provare a incidere sempre, al netto delle difficoltà, fanno onore a Yildiz. Tuttavia, a furia di forzare, sta facendo fatica a ritrovare la brillantezza di inizio stagione. E in questo senso, anche i numeri sembrano parlare chiaro. Nel corso del già più volte citato mese di febbraio, infatti, il 10 non ha mai trovato la via della porta e non è nemmeno riuscito a regalare un assist vincente ai compagni. Tale drastico calo affonda la propria genesi in una molteplicità di fattori.
Non soltanto l’evidente stato fisico non eccellente, ma anche una pressione psicologica derivante dalla volontà di addossarsi buona parte della responsabilità di portare fuori la Vecchia Signora da questo periodo buio, senza però riuscirci. Partita dopo partita, il turco solo in parte ha dato sfoggio delle sue doti migliori. Accelerazioni palla al piede, dribbling ubriacanti e quella continua sensazione di pericolo ogni qualvolta punta la difesa avversaria. Anche le occasioni da gol non sono mancate. Sia contro il Galatasaray che contro la Roma, ad esempio, Yildiz ha spesso avuto sul suo destro l’opportunità di regalare gol belli, ma soprattutto determinanti. Tuttavia, ha incredibilmente – per un giocatore della sua qualità – sempre fallito il bersaglio. Un ulteriore sintomo di mancanza anche di un po’ di serenità mentale.
Chance di rinascita contro il Pisa?
La partita della Juventus contro il Pisa può davvero sancire la rinascita di Yildiz? I numeri disastrosi della formazione toscana, penultima in classifica, sembrano deporre a favore della Vecchia Signora. La squadra di Hiljemark è la seconda peggior difesa del campionato con 44 reti subite. Le cose non migliorano, anzi si aggravano, se guardiamo poi ai soli dati in trasferta. I nerazzurri, infatti, assieme al fanalino di coda Verona, hanno la retroguardia più battuta nelle sfide esterne e, in generale, il rendimento meno efficiente. Soltanto 8 punti conquistati lontano dalla “Cetilar Arena” con nessuna vittoria a referto.
Insomma, di fronte a questi indicatori tremendi, quella contro il Pisa sembrerebbe una gara fin troppo facile per la Juventus. Ma, ovviamente, rischia di non essere così. La formazione neopromossa necessita di punti e prestazioni per compiere il miracolo. Inoltre, verrà ad affrontare una Vecchia Signora a secco di successi da 4 giornate consecutive e mentalmente e fisicamente provata da tante battaglie infruttuose e logoranti. Questa potrebbe essere davvero l’ultima chance per rialzare la testa per i bianconeri per non accontentarsi di un posto in Europa (se non addirittura in Conference) League. Ecco perché, il contributo di Yildiz, il giocatore con più qualità della rosa, è assolutamente fondamentale. Anche contro una squadra dei bassifondi della classifica.
La Juventus di Spalletti ha impiegato un po’ di tempo a rendersi indipendente dal suo gioiello. Dopo esserci riuscita, è poi ripiombata nuovamente nell’abisso, gridando a gran voce il soccorso del suo eroe. E ora più che mai ha ancora bisogno della miglior versione del suo numero 10.