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Il Galatasaray dichiara guerra all’Inter: “Calhanoglu giocherà qui”

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Hakan Calhanoglu

Sfida Galatasaray-Inter: Calhanoglu nel mirino

Alla vigilia della delicata sfida di ritorno dei playoff di Champions League contro la Juventus, il Galatasaray alza i toni e punta dritto al cuore dell’InterAbdullah Kavukcu, vicepresidente del club turco, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui non solo fissa gli obiettivi europei della squadra di Istanbul, ma lancia un messaggio chiarissimo sul futuro di Hakan Calhanoglu.

“Non so quando, ma prima o poi lo vedremo giocare per noi”, ha dichiarato senza mezzi termini il dirigente, riaprendo di fatto un dossier che in Via della Liberazione speravano di aver chiuso. E non è l’unico nome che accende la fantasia dei tifosi giallorossi.

“Calhanoglu è un nostro tifoso, verrà da noi”

Il capitolo più caldo riguarda proprio il regista dell’Inter, colonna della squadra di Cristian Chivu e idolo dei tifosi turchi. Kavukcu non nasconde l’interesse e racconta un retroscena importante:

“C’è stato un confronto con i dirigenti dell’Inter a gennaio, ma ci è stato detto che Hakan non sarebbe partito durante il mercato invernale. Non abbiamo mai nascosto il nostro interesse. Hakan è un’icona della nazionale turca e tifa Galatasaray. Non so quando, ma sono certo che un giorno lo vedremo giocare per noi.”

Parole pesanti, che gettano un’ombra sul futuro del centrocampista turco. Il suo contratto con l’Inter scadrà nel 2027, ma la suggestione di un ritorno in patria, da idolo, potrebbe diventare realtà nei prossimi anni. L’Inter, per ora, fa muro, ma la dichiarazione del vicepresidente turco suona come un avviso di sfida a lungo termine.

Osimhen, l’investimento che ha raddoppiato il valore

Non solo Calhanoglu. Il Galatasaray ha le idee chiare anche su Victor Osimhen, l’attaccante nigeriano prelevato dal Napoli tra lo scetticismo generale. Oggi, quei dubbi sono stati spazzati via.

“Quando lo abbiamo acquistato, molti ne parlavano come un investimento folle – ha ricordato Kavukcu –. Penso che Victor abbia smentito tutti, considerando che il suo valore è raddoppiato. Sappiamo che è uno dei migliori centravanti del mondo e vogliamo raggiungere grandi traguardi insieme.”

Un’affermazione che suona come un messaggio chiaro a chi pensava che Istanbul fosse un passo indietro nella carriera del nigeriano. Per il GalatasarayOsimhen è il presente e il futuro.

Lang e Zaniolo: tra riscatto e futuro

Tra le rivelazioni dell’intervista, spazio anche per Noa Lang e Nicolò Zaniolo. Sul primo, Kavukcu non ha dubbi: il club turco eserciterà il riscatto.

Lang? È stata un’operazione importante, lo seguivano club prestigiosi, però lui ha scelto di venire da noi. Abbiamo la possibilità di riscattarlo in estate, il suo impatto è stato incredibile. Ha debuttato in Champions con due gol alla Juventus, i bambini sono già pazzi di lui.”

Diverso il discorso per Zaniolo, passato all’Udinese in prestito per rilanciarsi in vista del Mondiale. Il dirigente turco spiega:

“Noi avremmo voluto trattenerlo, però Nicolò ci ha detto che sognava di andare al Mondiale. Giocando in Serie A, avrebbe avuto più chance di tornare in Nazionale. Lo abbiamo accontentato, ma la nostra stima rimane immutata: a fine stagione decideremo insieme come proseguire.”

Una gestione oculata dei rapporti, che lascia aperta la porta a un ritorno in Turchia, ma solo dopo aver valutato la crescita dell’ex Roma.

La sfida di stasera: difendere il 5-2

Prima dei sogni di mercato, però, c’è una partita da giocare. Stasera il Galatasaray scenderà in campo all’Allianz Stadium contro la Juventus per difendere il roboante 5-2 dell’andata. Kavukcu è consapevole della difficoltà:

“Sono consapevole della nostra forza, ma la Juve rimane la Juve e, all’Allianz Stadium, sarà difficile difendere il risultato. Al di là del blasone e della storia del club, Spalletti è un grande allenatore e in rosa ha veri campioni.”

Una sfida che vale una qualificazione e che, in caso di passaggio del turno, renderebbe il progetto del Galatasaray ancora più credibile agli occhi dei top player. Come Calhanoglu, magari.