Estupiñán, il Milan fissa il prezzo per evitare la minusvalenza in estate
La scorsa estate era arrivato per raccogliere un’eredità pesante, oggi invece Estupiñán è già ai titoli di coda con il Milan. L’esterno ecuadoriano, acquistato dal Brighton per rinforzare la fascia sinistra, non ha convinto Allegri né l’ambiente rossonero. L’addio nella prossima finestra di mercato appare ormai lo scenario più probabile, ma il nodo principale è quello economico: evitare una minusvalenza che peserebbe sul bilancio.
Da titolare designato a riserva: una stagione sotto le attese
Estupiñán era arrivato con l’arduo compito di raccogliere l’eredità di Theo Hernández, trasferitosi in Arabia. Un investimento da 17 milioni più 2 di bonus, contratto fino al 2030 e l’etichetta di titolare annunciato. La realtà è stata ben diversa.
I numeri rispecchiano quanto visto all’interno del rettangolo di gioco: 16 presenze complessive, 10 da titolare in campionato, zero gol e un solo assist. Prestazioni altalenanti, alcune delle quali costellate da pesanti disattenzioni, e difficoltà di adattamento al sistema di Allegri. Parallelamente la buona notizia per il Diavolo, la crescita di Bartesaghi che gli ha progressivamente sottratto spazio.
L’ambientamento al calcio italiano è stato più complesso del previsto, nonostante l’esperienza maturata tra Villarreal e Premier League con il Brighton. Il tecnico lo considera sacrificabile e pure Tare e Furlani hanno già aperto alla possibilità di una cessione. In via Aldo Rossi, dunque, si ascoltano offerte per chiudere il capitolo dopo una sola stagione.
I rossoneri fissano il prezzo
La questione centrale è di carattere economico-finanziario. Per evitare una minusvalenza, il Milan dovrà incassare almeno 14 milioni di euro dalla cessione dell’ecuadoriano. Una cifra non scontata, considerando il rendimento stagionale.
Il club punta su due fattori per rilanciare la valutazione: il mercato estero e il Mondiale. Estupiñán resta un profilo apprezzato in Spagna e in Inghilterra, dove ha lasciato ricordi migliori rispetto all’esperienza milanese. In estate, inoltre, l’Ecuador sarà protagonista al Mondiale nel girone con Germania, Costa d’Avorio e Curaçao. Una vetrina internazionale che, se ben sfruttata, potrebbe far risalire il prezzo e darebbe al giocatore l’opportunità di rilanciarsi altrove.
In Italia si è parlato di un possibile prestito al Bologna, ma l’idea della dirigenza rossonera è quella di una cessione definitiva, preferibilmente all’estero. Per il Diavolo le priorità sono l’evitare perdite e il liberare spazio salariale. Verdetto rimandato tra qualche mese, quando si saprà se Estupiñán è stato un pesante errore di mercato o un’operazione chiusa senza danni collaterali.
