Foto © Stefano D’Offizi
Dopo il brillante successo per 3-0 sulla Fiorentina, Hassane Kamara ha analizzato il match a caldo, celebrando il rientro di una pedina fondamentale come Davis e fissando l’obiettivo stagionale: quota 50 punti. Sul proprio futuro in bianconero, però, l’ivoriano ha lasciato aperto qualche dubbio legato all’imminente scadenza del suo contratto. Di seguito le sue dichiarazioni ai canali ufficiali dell’Udinese.
UDINESE, KAMARA: “DAVIS? QUANDO NON C’È CAMBIA QUALCOSA. SOLO UN ASSIST IN STAGIONE? POSSO FARE DI PIÙ”
IL MATCH – “Sto bene, quando sono in campo sto sempre bene. È la terza stagione che sono qui e credo sia una delle prime volte che vinciamo 3-0, quindi è stata una bellissima serata. Siamo stati in ritiro, non era una situazione facile, ma sono questi i momenti che fanno crescere la squadra”.
IL RIENTRO DI DAVIS – “Davis è un ragazzo serio, sono contento per lui. Ha avuto un infortunio, è stato difficile, ma è tornato subito in forma. Quando non c’è cambia qualcosa non solo perché Davis è un giocatore forte e si sente la sua assenza, ma anche perché alla fine una squadra assomiglia ai suoi giocatori, quindi se ti manca qualcuno le cose cambiano. Poi, certamente, contro Lecce e Sassuolo potevamo fare di meglio anche senza Davis”.
STAGIONE PERSONALE – “Non posso dire che sto facendo una bella stagione, ho fatto solo un assist finora. Ho fatto anche alcune buone cose, ma devo aiutare di più la squadra, e le statistiche come gol e assist contano. Io però guardo avanti e so di poter ancora fare bene. Gol e assist non vengono da soli, ma devo fare meglio determinate cose, come le scelte con il pallone tra i piedi, il posizionamento. Mi aiuterebbe ad essere più decisivo”.
KAMARA: “CREDIAMO NEI 50 PUNTI. NON SO SE IL PROSSIMO ANNO SARÒ ANCORA QUI”
QUOTA 50 PUNTI – “Ai 50 punti ci crediamo, ne parliamo e vogliamo raggiungere questo obiettivo. In alcune partite ci manca ancora qualcosa, ma la voglia di arrivarci c’è. Dobbiamo concentrarci sulla singola partita per trovare quel qualcosa in più. Sarà un finale di stagione non facile, dobbiamo affrontare diverse big e contro le squadre che si devono salvare non abbiamo fatto bene finora. Arrivare a 50 punti non è facile, ma dobbiamo guardare avanti perché sappiamo che possiamo raggiungere questo obiettivo. Un altro traguardo sarebbe finire tra le prime dieci, sarebbe un grande passo in vista delle prossime stagioni. La partita che quest’anno mi ha fatto arrabbiare di più è stata quella contro la Fiorentina all’andata. Erano ultimi in classifica e abbiamo preso cinque gol. Se dovessi rigiocarne una direi quella”.
IL FUTURO – “È un onore per me essere qui. Siamo l’Udinese, fra poco saranno 32 anni consecutivi in Serie A. Io mi godo tutto quello che arriva e provo a dare sempre il meglio. Sono a fine contratto, onestamente non so dove sarò il prossimo anno. Per ora sono qui e spero vada tutto nel verso giusto, l’importante è dare tutto fino alla fine. Se sarò ancora qua sarò contento perché qui sto bene, se non sarò qui è la vita, saluterò e augurerò il meglio per l’Udinese. Ho ancora qualche anno di carriera, darò il massimo di anno in anno, quando vedrò che non riesco più a spingere dirò basta”.