Lichtsteiner, la carriera da allenatore entra nel vivo: lo ha scelto il Basilea
Stephan Lichtsteiner torna protagonista, questa volta senza gli scarpini, con i quali da terzino ha macinato chilometri sulle fasce. Il “trenino svizzero”, vecchia conoscenza della Serie A, è stato scelto come nuovo allenatore del Basilea che, dopo l’esonero di Ludovic Magnin, ha optato per una guida con un progetto a lungo termine, evitando l’opzione “traghettatore”. Una svolta importante per il 42enne, chiamato a trasferire in panchina la mentalità vincente costruita in carriera e già coltivata negli ultimi anni all’interno del settore giovanile rossoblù e non solo.
Dal campo alla panchina: un passato che pesa, in positivo
Il suo nome è inevitabilmente legato a quanto fatto da calciatore, soprattutto in Italia. Dopo l’arrivo (dal Lille) nella massima serie con la Lazio, la consacrazione definitiva è arrivata con la Juventus, dove è diventato uno dei simboli del ciclo vincente bianconero. Sette Scudetti, numerosi trofei nazionali e oltre 250 presenze raccontano solo in parte l’impatto avuto da Lichtsteiner, apprezzato soprattutto per intensità e leadership.
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Archiviata la carriera da giocatore nel 2020 dopo le esperienze con Arsenal ed Augsburg, l’ex terzino ha scelto un percorso di crescita graduale, evitando scorciatoie. Le prime esperienze come vice allenatore e il lavoro nelle nazionali giovanili hanno rappresentato la base di un progetto chiaro: costruirsi una credibilità da tecnico prima ancora che da ex campione. Un bagaglio che oggi accompagna il suo approdo sulla panchina di uno dei club più titolati in territorio elvetico.
Il progetto Basilea e le prime parole da allenatore
La scelta della società rossoblù è tutt’altro che improvvisata. Lichtsteiner conosce già l’ambiente, avendo lavorato per oltre due anni nel vivaio rossoblù come allenatore delle Under 15 e Under 16, oltre che come riferimento generale per l’organizzazione difensiva di tutto il settore giovanile, in cui era stato un maestro già da calciatore in attività. Ora il salto tra i grandi, con un contratto fino al 2029 che certifica la fiducia totale della dirigenza.
Una sfida ambiziosa, in un momento delicato della stagione, che l’ex terzino ha accolto senza esitazioni: “Sono profondamente convinto del progetto a lungo termine quindi sono lieto di farne parte. Sebbene il trasferimento avvenga un po’ prima del previsto, era scontato accettare questa sfida in un grande club ora, data la situazione. Sono sicuro che insieme raggiungeremo grandi traguardi“. Lichtsteiner eredita una squadra quarta in campionato e con speranze play-off in Europa League appese ad un filo, con l’obiettivo di ridare identità e continuità a un club abituato a lottare per altri obiettivi, sia tra i confini nazionali che in giro per il Vecchio Continente.
