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Desailly: “Ronaldo, l’ultimo ballo da Campione del Mondo” – ESC EC

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Desailly Staramopoulos

Marcel Desailly, due volte campione del mondo e d’Europa con la Francia, nonché leggenda di MarsigliaMilan e Chelsea, ha concesso un’intervista esclusiva a Manos Staramopoulos, corrispondente dalla Grecia per EuropaCalcio.it. In un incontro avvenuto al Cardo Hotel di Bruxelles, l’ex difensore ha offerto una panoramica lucida e profonda sul calcio che verrà, toccando i temi caldi della stagione in corso: dai favoriti per i Mondiali del 2026 fino alla prossima regina d’Europa.

Il futuro del Portogallo e l’eredità di CR7

Quando si parla di appuntamenti iridati, il pensiero di Desailly corre subito a chi potrebbe vivere la sua ultima volta. Per il 2026, il nome sulla bocca di tutti è uno solo.

“Sì, credo che i Mondiali del 2026 possano riservare una grande sorpresa. Potrebbe essere l’ultimo grande torneo della carriera di Cristiano Ronaldo e storie del genere si scrivono spesso nel calcio. Il Portogallo ha esperienza, qualità e personalità. Se trova il ritmo giusto nel torneo, può arrivare in fondo e vincere il trofeo. Sarebbe una sorpresa, ma non uno scenario impossibile. Ronaldo può scrivere la finale definitiva”.

La gerarchia mondiale e il caso Francia

Nonostante il possibile assalto lusitano, la gerarchia, per l’ex campione del mondo, è chiara. Il vertice è occupato dalla Spagna.

“La Spagna è chiaramente tra le favorite. È la squadra detentrice di Euro 2024 e ha una generazione di giocatori con qualità tecnica e fiducia in se stessa. Ha acquisito una mentalità vincente e questo conta molto in un torneo di questo livello”.

Spazio poi all’analisi della sua amata Francia, guidata da un vecchio compagno di squadra. Il giudizio su Didier Deschamps è di assoluta stima.

Didier Deschamps è estremamente organizzato e metodico. Sa come gestire lo spogliatoio e ha costruito un ottimo staff di collaboratori. La Francia lavora come organizzazione, non solo come squadra. Questa è la sua grande forza”.

Ma il futuro, si sa, è sempre dietro l’angolo. Sul “giorno dopo” di DeschampsDesailly è pragmatico: la Federazione ha un modus operandi ben preciso.

“La decisione non sarà personale. Sarà presa dal direttore tecnico insieme a uno staff. La storia dimostra che in Francia si preferiscono persone che conoscono a fondo il sistema federativo, spesso provenienti da Elpidon o da strutture molto vicine alla nazionale. Ad eccezione di Michel Platini e Laurent Blanc, allenatori come Aimé Jacquet e Roger Lemerre provenivano da lì. Questo modello si è dimostrato vincente”.

Quanto all’Inghilterra, la cautela è d’obbligo.

“L’Inghilterra di oggi è forte, talentuosa e profonda. Ma non sono sicuro che abbia ancora quel qualcosa in più per vincere un Mondiale. In queste competizioni, il dettaglio e l’esperienza fanno la differenza”.

Le nuove stelle: tra Yamal e Doué

Nel corso della chiacchierata, l’ex difensore si è lasciato andare a qualche nome nuovo, quelli che accendono la fantasia e promettono di dominare il prossimo decennio.

Lamine Yamal ha un talento enorme. Se correggesse alcuni dei suoi punti deboli, potrebbe arrivare molto in alto. Ma è troppo presto per parlare di un ‘successore’ di Messi o Ronaldo. Sono carriere uniche. Mi piace molto anche Désiré Doué. Ha personalità, tecnica e maturità per la sua età. Può diventare un giocatore di alto livello”.

Le pretendenti per la vittoria della Champions League

Il discorso scivola inevitabilmente sulla competizione regina per club, la Champions League. L’edizione in corso vede ancora una volta i soliti noti pronti a darsi battaglia. Secondo Desailly, il Paris Saint-Germain ha finalmente le carte in regola per puntare in alto con continuità.

“Il Paris Saint-Germain, campione in carica, sarà di nuovo un contendente. Giocatori come Vitinha e Ousmane Dembélé offrono qualità, velocità e creatività. A questo livello, continuità ed esperienza giocano un ruolo fondamentale, e il Paris ora sembra più maturo nel suo complesso”.

Ma il lotto delle pretendenti è folto e di altissimo livello, con una Premier League che torna a farsi minacciosa.

“La Champions League è sempre un ciclo di grandi potenze che si ripetono. Oltre al Paris, le squadre inglesi saranno di nuovo lì. L’Arsenal F.C. è diventato una squadra molto matura, il Manchester City F.C. rimane un punto di riferimento nel calcio moderno e il Liverpool F.C. ha il DNA della competizione. Dalla Germania, il Bayern Monaco è sempre un candidato: sanno come vincere trofei del genere. E ovviamente non si può mai ignorare il Real Madrid CF. La loro storia nella competizione stessa crea pressione sugli avversari. E poi c’è il Barcellona. Quando il Barcellona trova un equilibrio tra talento e struttura, diventa sempre una squadra capace di arrivare fino in fondo”.

 

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