Dal post Bergamo, ad un altro: Ibrahimovic torna al Milan

3 anni fa 3 min di lettura

Zlatan Ibrahimovic è, formalmente, un nuovo dirigente del Milan: l’annuncio sarebbe atteso a ore, ma il ruolo ancora non definito

Era già successo nel 2019, quando il Diavolo naufragò definitivamente a Bergamo, schiantato dal 5-0 rifilatogli da una Dea formato maxi. Sta per accadere anche oggi, o comunque in queste ore che separano i rossoneri dal crocevia di Newcastle, in un incontro valido per le speranze (minime) di staccare il pass per gli ottavi di Champions League, proprio all’indomani di una sconfitta a Bergamo, contro l’Atalanta. Rispetto quattro anni fa, però, Zlatan Ibrahimovic torna al Milan senza indossare le canoniche scarpette e la maglia numero 11, ma con giacca e cravatta utili per certificare la prima esperienza da dirigente in un club pronto ad accoglierlo per la terza volta.

Dal post Bergamo, ad un altro: Ibrahimovic torna al Milan

Secondo quanto anticipato da Il Corriere della Sera e ampiamente riportato da molte altre fonti, lo svedese avrebbe definito un accordo con Gerry Cardinale, azionista di RedBird Capital e proprietario delle quote rossonere, per il ritorno in dirigenza quale suo più stretto collaboratore e consigliere più fidato in ambito calcistico. Il ruolo di Ibra, in questo senso, non sarebbe ancora stato definito al 100% ma è indubbio che, l’ex totem rossonero, si occuperà in maniera attiva anche della parte operativa a livello di squadra e di gestione sportiva del club. Dopo l’addio al calcio datato 4 giugno tra le lacrime e le braccia aperte verso una tifoseria che l’ha sempre idolatrato, Zlatan Ibrahimovic sarebbe ormai in procinto di avviare il proprio terzo mandato a Milanello, questa volta con altre vesti ma, sicuramente, dopo aver ricevuto ampie garanzie di operatività da parte di Gerry Cardinale, grande estimatore dello svedese.

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Anthony Ferrara

Classe 1992; impiegato nella vita quotidiana; giornalista per vocazione e passione sin da piccolissimo, allorché mi divertivo a redigere pezzi sulla falsariga degli articoli che apparivano sul “Televideo” della Rai. Espressi il desiderio di svolgere la professione dal momento in cui, in seconda media, la mia professoressa di Italiano - parecchio intransigente - mi rivelò di aver imparato qualcosa di nuovo su un tema da me scritto - e su un argomento a lei sconosciuto - di argomentazione calcistica. L’entusiasmo derivato da quella valutazione mi spinse a inseguire il sogno di ottenere l’iscrizione all’albo, un giorno. Risultato conseguito, poi, a novembre 2024, grazie alla collaborazione con EuropaCalcio.it.