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La rivoluzione Mendes: il super-agente sbarca nel calcio olandese

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campo calcio

Una presenza imponente si affaccia sui canali del calciomercato olandese, con il potenziale di alterarne gli equilibri consolidati. Jorge Mendes, considerato il più potente e influente agente al mondo, ha fatto il suo ingresso ufficiale in Eredivisie, sollevando reazioni contrastanti e dibattiti sull’impatto della sua venuta.

Come riportato dal quotidiano De Telegraaf, il super-agente portoghese è stato incaricato dall’AZ Alkmaar di gestire la cessione del promettente centrocampista Kees Smit, con l’obiettivo di massimizzarne il valore. Il caso non è isolato: il NEC Nijmegen avrebbe seguito una strategia simile per il suo gioiello, Kontai Sano, affidandone la trattativa all’onnipotente Gestifute di Mendes.

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Reazioni contrastanti: opportunità o rischio?

L’arrivo di Mendes è stato accolto come un segnale epocale. L’agente Guido Albers ne ha parlato come di una potenziale “svolta” per il calcio olandese, capace di far schizzare alle stelle la valutazione dei talenti locali. “Pensavamo che i giocatori del NEC se ne sarebbero andati per 3-4 milioni. Ora si parla di 15-20 milioni”, ha dichiarato, escludendo trasferimenti verso Ajax, PSV o Feyenoord e indicando un mercato ben più ricco.

D’altro canto, voci più caute si sono levate. L’agente José Fortes Rodríguez ha ricordato come la figura dell’agente esista “principalmente per i calciatori”, implicitamente mettendo in guardia da dinamiche che potrebbero anteporre gli interessi commerciali a quelli sportivi dei giovani. Wilko van Sijk, direttore generale del NEC, ha mantenuto un tono equilibrato, osservando che in certe circostanze “1 + 1 può fare 3”.

Un potenziale cambiamento di paradigma

La mossa dell’AZ Alkmaar e del NEC Nijmegen rompe uno schema tradizionale. Delegare a un operatore globale come Mendes la vendita di giovani talenti locali indica una volontà di bypassare i circuiti consolidati. In questo modo si accede direttamente al mercato dei grandi club europei e sauditi.

Se l’esperimento avrà successo, potrebbe innescare un effetto-domino, spingendo altri club olandesi ad adottare strategie simili. Come ipotizzato da Albers, aumenterebbero complessivamente i valori di mercato dell’Eredivisie, rendendolo nuovamente un campionato finanziariamente appetibile e competitivo.