Ricardo Kakà, ex Pallone d’Oro da giocatore del Milan, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato della carriera da dirigente e del Derby
KAKA‘ MILAN DIRIGENTE DERBY – Con quel numero 22 sulle spalle ne ha illuminati tantissimi di Derby. Nel corso delle due esperienze vissute da calciatore del Milan (dal 2003 al 2009 e dal 2013 al 2014), Ricardo Kakà ha contribuito – con diverse magie – a rendere ancor più speciale una partita storica tra le due rivali di Milano. Reti, assist, giocate d’antologia da calciatore, ma anche dichiarazioni da dirigente “consumato” in sostegno del Diavolo, come solo i maestri “Galliani, Braida, Berlusconi” sapevano fare. Nel corso della lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il Pallone d’Oro 2007 ha espresso tutta la propria fiducia per la stracittadina di domenica sera e caricato l’ambiente come se facesse già parte, per la terza volta nella sua vita calcistica, del mondo rossonero:
“Dieci punti sono tanti, è vero, ma mancano undici partite alla fine del campionato e ne basterebbero 4 in cui recuperare punti all’Inter. Il fatto che il Milan sia tornato nelle zone che gli competono, quelle di vertice, mi inorgoglisce e non può che infondere la giusta carica in vista della super sfida di domenica. L’Inter è fortissima, ma noi possiamo farcela: siamo forti. Allegri è un tecnico preparato, navigato, che ha grandissima esperienza nel calcio italiano e il suo operato è più che positivo.
“Gioco o risultato? In un mondo perfetto dovrebbero conciliarsi le cose, ma da milanisti guardiamo sempre il lato positivo. La mia vita da dirigente e il ritorno al Milan? Mi sto preparando tanto, mi piacerebbe tantissimo tornare a Milanello in questa veste ed è un obiettivo che mi sono posto per il futuro. Il rapporto con questo club sarà sempre un qualcosa di speciale e chissà che non possa succedere…”, ha dichiarato Ricardo Kakà.