JuventusJuventusInterInterAC MilanAC MilanNapoliNapoliAS RomaAS RomaFiorentinaFiorentinaLazioLazioCagliariCagliariTorinoTorinoBolognaBolognaAtalantaAtalantaGenoaGenoaLecceLecceHellas VeronaHellas VeronaUdineseUdineseComoComoParmaParmaSassuoloSassuoloCremoneseCremonesePisaPisaJuventusJuventusInterInterAC MilanAC MilanNapoliNapoliAS RomaAS RomaFiorentinaFiorentinaLazioLazioCagliariCagliariTorinoTorinoBolognaBolognaAtalantaAtalantaGenoaGenoaLecceLecceHellas VeronaHellas VeronaUdineseUdineseComoComoParmaParmaSassuoloSassuoloCremoneseCremonesePisaPisa

Barcellona, remuntada sfiorata: 3-0 all’Atletico, ma la finale è del Cholo

Il Barcellona accarezza l’impresa, ma si ferma a un solo gol dall’epica remuntada. Il 3-0 rifilato all’Atletico Madrid al Camp Nou non basta a ribaltare il 4-0 dell’andata e sono i Colchoneros di Simeone a volare in finale di Copa del Rey. I blaugrana dominano e attaccano fino all’ultimo secondo, senza trovare l’epilogo sognato.

90′ di assedio totale con Bernal trascinatore

Il Barça parte fortissimo. Dopo appena due minuti Fermín colpisce la traversa, una prima avvisaglia di una serata che già prometteva di essere molto lunga per gli ospiti. Il possesso è quasi esclusivamente blaugrana, l’Atleti si chiude in un blocco basso compatto e prova ad arginare l’impeto e la qualità degli avversari. Al 29’ il primo squillo decisivo: Lamine Yamal lascia sul posto Lookman e serve un pallone perfetto per Marc Bernal, che deve solo spingere in rete.

Il Camp Nou si infiamma e continua a spingere. sfiorando il raddoppio, poi nel recupero del primo tempo arriva l’episodio che cambia l’inerzia: il più classico dei “gol sbagliato, gol subito”. L’ex Atalanta ha sulla sua testa la palla del potenziale pari, che può indirizzare la doppia sfida, ma il nigeriano sciupa e sul capovolgimento di fronte Pubill stende Pedri in area, rigore. Dal dischetto Raphinha non sbaglia e manda le squadre al riposo sul 2-0.

I catalani sono a metà dell’opera grazie alla pressione alta e ai ritmi martellanti. I Rojiblancos, invece, sono schiacciati nella propria area, incapaci di trovare contromisure adeguate. Il 4-0 dell’andata sembra improvvisamente alla portata.

Il terzo gol non basta, l’Atleti resiste e va in finale

Nel corso del match Flick perde anche pezzi per infortunio, ma non perde l’anima e l’inerzia positiva. Musso deve superarsi prima su Raphinha e poi su Cancelo. Al 72’ arriva il 3-0: ancora Bernal, ancora decisivo con un’inserimento perfetto sul cross di Cancelo e sinistro chirurgico da parte del diciottenne. Il Camp Nou è una bolgia, l’impresa è a un solo gol di distanza.

L’Atletico vacilla ma non crolla. Simeone richiama i suoi all’ultimo grande sacrificio, con un applicazione da manuale del “Cholismo” che si traduce in linee strette, contrasti sporchi e gestione dei tempi. Il Barça attacca a testa bassa nonostante il visibile calo di energie, accumula angoli (15 a 0 il dato finale) e occasioni, tuttavia manca l’appuntamento con la zampata decisiva.

Nel finale anche l’Atleti sfiora il gol in contropiede con Sorloth, mentre Yamal non trova lo specchio nell’ultima chance. Dopo sei minuti di recupero, sono gli ospiti a esultare per un risultato a suo modo storico, dato che la squadra di Madrid ritrova una finale che mancava dal 2013. Il Barça dei “giovani terribili” esce tra i meritati applausi del proprio tifo, con il contrasto dolce-amaro che lasciano questo tipo di serate, dove per pochi centimetri si vede negata l’entrata negli almanacchi delle grandi imprese.

Lascia un commento