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Juve, rinnovo McKennie: l’impatto sui conti

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Weston McKennie Inter zero
Foto © Stefano D'Offizi

Accordo fino al 2030

La Juventus ha ufficializzato il rinnovo di Weston McKennie fino al 30 giugno 2030. Un prolungamento strategico per il centrocampista statunitense, diventato centrale nel progetto tecnico, soprattutto dall’arrivo di Luciano Spalletti. Lo stesso McKennie ha riconosciuto il lavoro del tecnico: “Mai nessuno mi aveva valorizzato così”.

Arrivato nell’agosto 2020 dallo Schalke 04, il classe 1998 ha consolidato il proprio ruolo con continuità e versatilità, qualità che hanno convinto il club a blindarlo nel pieno della maturità calcistica.

Le nuove cifre

Secondo l’analisi di Calcio e Finanza, il nuovo contratto prevede un ingaggio da 4 milioni di euro netti a stagione, in aumento rispetto ai precedenti 2,5 milioni. Attualmente il costo complessivo del giocatore per la Juventus si aggira intorno ai 7,7 milioni annui, tra quota ammortamento (4,3 milioni) e stipendio lordo, ridotto grazie ai benefici del Decreto Crescita.

Con il nuovo accordo, in vigore dal 1° luglio 2026, la quota ammortamento sarà azzerata. Lo stipendio lordo, ipotizzando il mantenimento dei benefici fiscali, sarà di circa 5,24 milioni di euro: questo rappresenterà il costo totale a bilancio.

Strategia e sostenibilità

L’operazione consente alla Juventus di spalmare l’investimento nel tempo, riducendo l’impatto contabile e garantendo stabilità tecnica. Un equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità finanziaria, in linea con le nuove politiche di gestione del club.