Fiorentina, il dopo Commisso: continuità, famiglia e futuro viola
La Fiorentina affronta una delle fasi più delicate della sua storia recente dopo la scomparsa di Rocco Commisso. Un passaggio emotivamente complesso, che il club viola sta gestendo nel segno della continuità, senza scossoni né cambi di rotta improvvisi.
La guida della famiglia Commisso
La proprietà resta saldamente nelle mani della famiglia. La moglie Catherine Commisso e il figlio Giuseppe Commisso hanno assunto un ruolo centrale, affiancando l’attuale management e garantendo stabilità istituzionale. Nessuna ipotesi di cessione è sul tavolo. Il legame con la Fiorentina rimane forte, così come la volontà di proseguire il progetto costruito negli ultimi anni.
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Il management e il nuovo assetto dirigenziale
Sul piano operativo non sono previsti strappi. L’amministratore delegato Mark Stephan e il direttore generale Alessandro Ferrari restano punti di riferimento della struttura societaria. Dal 4 febbraio entrerà ufficialmente in carica Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo. Una scelta strategica, pensata per rafforzare l’area tecnica e dare maggiore peso internazionale al club, sia sul mercato che nella pianificazione sportiva.
Solidità e prospettive
Dal punto di vista economico e strutturale, la Fiorentina si presenta solida: gli investimenti effettuati e il Viola Park rappresentano l’eredità più tangibile lasciata da Commisso, simbolo di una visione moderna e ambiziosa. Ora la priorità è il campo. Mettere in sicurezza la stagione, mantenere competitività in Serie A e consolidare le basi per il futuro.
Il messaggio è chiaro. La Fiorentina va avanti, nel segno della continuità, con una governance stabile e un progetto che guarda oltre il presente.
