Alla fine il Napoli ci aveva visto davvero bene quando decise di portare in Italia nel 2013 un colombiano di soli 22 anni che di nome fa Duvan Zapata. Possente fisicamente, discreto tecnicamente, quando arrivò fece subito intravedere cose positive. Pagato 7,5 milioni di euro all’Estudiantes, in due anni con la maglia azzurra mise a segno 15 gol in 54 partite complessive. Bene, ma non benissimo complice una agguerrita concorrenza che rispondeva al nome di un certo Gonzalo Higuain, semplicemente il re di Napoli in quegli anni.

Così, il caro Duvan decide di andare all’Udinese che gli garantisce la titolarità. Bloccato da qualche infortunio di troppo, soprattutto nella prima annata, in bianconero mette a segno 19 gol in 65 partite, raggiungendo per la prima volta la doppia cifra in Italia. Bene, ma non benissimo. Torna a Napoli ma non c’è spazio per lui complici l‘esplosione di Mertens, scopertosi bomber, e la fiducia che i partenopei ripongono in Milik, considerato il vero erede di Higuain.

Zapata fa le valigie un’altra volta e va alla Sampdoria dove si intravedono finalmente le sue vere qualità: con un maestro come Giampaolo il colombiano segna ancora 11 gol ma soprattutto sembra notevolmente migliorato tecnicamente. Arriviamo così all’estate scorsa. Lo vuole l’Atalanta, per la precisione lo vuole Gasperini che lo ritiene il bomber giusto per compiere il definitivo salto di qualità dopo la cessione di Petagna alla Spal.

Per lui, gli orobici spendono 26 milioni di euro facendone l’acquisto più costoso di sempre della società. La partenza è al rallentatore: in A mette a segno il primo gol all’11^ giornata contro il Bologna. Si iniziano a vedere i crismi del fallimento. Poi, scatta qualcosa. E’ il 3 dicembre 2018, si gioca Atalanta-Napoli: finisce 1-2 ma Zapata segna il primo gol allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia. Finalmente si sblocca anche in casa. E da quel momento il colombiano decide di non fermarsi più.

Tripletta ad Udine la settimana successiva, gol con Lazio e Genoa, doppietta alla Juventus, gol al Sassuolo e infine poker fresco fresco al Frosinone ieri. Provate a contare: fanno 13 reti nelle ultime 7 partite. Sono numeri da record quelli di Zapata, che mai aveva segnato con questa regolarità nel nostro campionato e che viaggia a medie mostruose. Da novembre ad oggi, è la punta più prolifica dei 5 principali campionati europei e, come evidenzia Opta, gli ultimi 13 gol sono arrivati con sole 15 conclusioni nello specchio della porta. Un cecchino.

Tanto della sua esplosione lo deve al mister Gian Piero Gasperini che si dimostra un mago nel saper valorizzare i centravanti nelle sue squadre. C’è, infatti, la mano del tecnico piemontese dietro il grande momento del colombiano, che ha lavorato sodo a livello fisico e si è affidato a una dieta studiata nei dettagli per raggiungere una forma fisica mai vista in carriera. Con due signori come Gomez e Ilicic è tutto più semplice è vero, ma per quanto si pensasse potesse fare bene, nessuno si aspettava facesse così bene.

L’obiettivo, dichiarato anche dal diretto interessato, è quello di restare a Bergamo per molto tempo in un ambiente che ama e che lo ama. Si sente a casa Duvan e non ha nessuna intenzione di andarsene. Occhio però, perchè le offerte non mancheranno. L’Inter ha già chiesto informazioni, un semplice sondaggio per ora. Il West Ham pensa a lui per sostituire eventualmente Arnautovic. Se dovesse continuare così, in estate arriveranno molte altre offerte, statene certi. Perché, appunto, il Napoli ci aveva visto davvero bene.

 

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(immagine tratta da @duvanzapata91)

 

 

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