[df-subtitle]Finito a Roma nell’operazione che ha portato Nainggolan all’Inter, ieri la sorte, con il suo modo a volte ironico e irriverente di scrivere la storia, ha deciso di lasciare fuori per infortunio il belga e di lanciare Zaniolo tra i protagonisti assoluti della domenica calcistica[/df-subtitle]

La partita di ieri ha messo in evidenza un uomo solo su tutti: Nicolò Zaniolo. Classe ’99 già trascinatore dell’Italia Under 19 all’europeo giocato in Finlandia Zaniolo nell’ultima stagione disputata è stato  il leader e trascinatore dell’Inter Primavera. Con la maglia nerazzurra il centrocampista a tutto campo nato a Massa si è messo in evidenza siglando la bellezza di 13 reti portando la squadra di Vecchi al titolo segnando il gol decisivo nella semifinale contro la Juventus; titolo poi vinto contro la Fiorentina. Giocatore già completo, capace di agire sia da trequartista che da mezz’ala, il modulo utilizzato nelle ultime uscite da Di Francesco – il 4231 – sembra tagliato su misura per il suo ruolo preferito: il trequartista. Moderno nella sua applicazione e realizzazione, Zaniolo nonostante le qualità tecniche non è un vero e proprio numero 10. Nelle categorie giovanili ha giocato anche da falso 9, ruolo che probabilmente tra i grandi, soprattutto per la differenza di fisicità delle difese, farebbe fatica a rivestire, ma dopo avergli visto in questi primi mesi un salto di qualità inimmaginabile, ogni traguardo non gli sembra precluso. Dicevamo di ieri, Zaniolo a detta di tutti gli osservatori (Adani, appassionato e passionale commento tecnico di  Sky che si lascia spesso andare in forti estremizzazioni lo ha eletto migliore in campo) è stato protagonista assoluto. Una continua spina nel fianco, maturato fisicamente e già capace di interpretare il ruolo come un giocatore maturo e navigato: persino Totti lo ha elogiato nel dopo partita. Un patrimonio per il calcio italiano e per la Roma un giocatore su cui di sicuro puntare per il futuro, ma intanto oggi, l’uomo del lunedì: Nicolo Zaniolo.

Articolo precedenteBayern Monaco, a fine stagione addio a Robben e Ribery
Articolo successivoNicola, attenzione alle buone partenze che a Udine ci si scotta

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui