WADA RUSSIA MONDIALE – Nuova vecchia bufera per la Russia sportiva. E la sensazione, questa volta, è che sia definitiva. La Wada, l’agenzia internazionale anti-doping, ha stabilito e ufficializzato una sanzione pesantissima nei confronti della Russia dopo aver ritenuto fondate le nuove accuse di falsificazione dei dati sui controlli anti-doping a cui sono stati sottoposti i suoi atleti negli ultimi anni.

Lo scandalo era esploso dopo l’organizzazione dei Giochi invernali di Sochi del 2012, dopo i quali le indagini chiarirono come Mosca avesse approntato un sistema per nascondere e falsificare i dati sui controlli anti-doping di moltissimi suoi atleti. La pena arrivata oggi è esemplare.

Esclusione di 4 anni, per recidiva, da tutte le competizioni internazionali e divieto a candidarsi e a organizzare manifestazioni sportive sul proprio territorio. Questo significa che la Russia non potrà prendere parte ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022. Dal momento che la punizione sarà estesa a tutte le discipline sportive, calcio compreso, la nazionale guidata da Cercesov non potrà partecipare al Mondiale di Qatar 2022. E’ salva invece la partecipazione a Euro 2020, trattandosi di un evento organizzato dalla Uefa.

WADA RUSSIA MONDIALE – La Russia ha a disposizione 21 giorni per presentare il proprio ricorso presso il Tas di Losanna. Anche se appare difficile ribaltare il verdetto. Il parere dei 12 membri del Comitato esecutivo è stato unanime.

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