VITTORIO FIORETTI SU ZANUTTIG – L’altro ieri pomeriggio, Andrea Zanuttig ha esordito sulla panchina del Treviso.

Il tecnico di Monfalcone ha preso il posto di Gianni Migliorini a metà della scorsa settimana. Domenica è arrivato un deludente pareggio casalingo contro il Martellago, ma la lotta per il primo posto è ancora aperta.

Per parlare del nuovo allenatore biancoceleste, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Vittorio Fioretti, all’inizio degli anni ’90 dirigente dell’Alessandria. Proprio lui fece arrivare Zanuttig, quando quest’ultimo era ancora un calciatore, tra le fila dei grigi.

VITTORIO FIORETTI SU ZANUTTIG

VITTORIO FIORETTI SU ZANUTTIG – Così l’ex dirigente: “Ricordo ancora quando portai Zanuttig ad Alessandria. Era un mediano e proveniva dal Venezia, ma soprattutto dotato di una grande serietà e dedizione in quello che faceva. La squadra vinse il campionato di Serie C2 e lui fu un pilastro. Era un ragazzo che non mollava mai e che in settimana si allenava seriamente dal primo all’ultimo giorno. È nato per il sacrificio“.

Prosegue: “Questa nuova esperienza al Tenni? Da quando allena l’ho seguito molto durante il suo periodo al Chions e la squadra giocava bene. In ogni caso, subentrare non è mai facile.

Quanto al Treviso, parliamo di una piazza che giustamente punta a tornare prima possibile tra i professionisti. La società è solida e la dirigenza mi sembra molto seria. Le aspettative sono molto grandi. 

Zanuttig dovrà intanto trovare il bandolo della matassa e partire da lì. Sette punti dalla prima in classifica non vogliono dire nulla, sono recuperabilissimi. Poi chiaro che dipenderà anche dai singoli giocatori perché sarà necessario avere una squadra motivata, precisando che non conosco la rosa del Treviso. Tutti i campionati sono difficili, dalla Serie A alla Terza Categoria“.

 

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