[df-subtitle]Inter e Milan stanno vivendo entrambe un momento positivo, vincere potrebbe valere doppio, anche triplo[/df-subtitle]

Inter e Milan, Milan e Inter, sempre loro due, un altro derby alle porte, il numero 169 in Serie A per la precisione. Eppure, non ci si riesce a stufare. Lo dimostrano i dati: il primo vincitore è lo stadio San Siro che ospiterà più di 78mila persone domenica sera alle 20:30. D’altronde, come dar torto ai tifosi. Negli ultimi anni, finalmente, la qualità della stracittadina milanese è tornata ad alzarsi dopo stagioni che definire buie sarebbe riduttivo. Il calcio italiano, la Serie A quanto meno, quest’anno come non mai sta rialzando la testa. Non siamo ancora ai livelli di un ventennio fa ma la strada sembra quella giusta.

In campo ci saranno giocatori di livello come è lecito aspettarsi da partite come queste. I duelli principali saranno entrambi sulla stessa corsia: la destra del Milan e la sinistra dell’Inter. Suso contro Asamoah, Perisic contro Calabria (occhio però alla possibile titolarità di Abate). Saranno lo spagnolo e il croato, con ogni probabilità, a scardinare la difesa avversaria e saranno i due bomber argentini a dover approfittare delle loro giocate. Higuain contro Icardi. Icardi contro Higuain. La partita nella partita, uno contro l’altro. Punti di riferimento delle due squadre, diversi ma fondamentali per entrambe. Icardi proverà a ripetere la prestazione del derby d’andata dell’anno scorso quando da solo stese i cugini con una tripletta da urlo. Higuain proverà a rompere la maledizione che vede gli argentini del Milan a secco nei derby dal 1958.

Di fondamentale importanza sarà Nainggolan. Col suo lavoro dovrà oscurare il play rossonero Biglia ma sarà anche il primo a far ripartire l’azione con i suoi strappi. Dalle giocate del Ninja e dalla bravura di Biglia di scappare dalla marcatura dunque dipenderanno tutte le azioni della partita. Gattuso che predilige il possesso e il gioco costruito dovrà studiare delle alternative per non rischiare di arrivare impreparato; l’Inter invece può permettersi di aspettare e di ripartire con Nainggolan appunto, primo assaltatore di Spalletti che non fa mai a meno di un giocatore così.

Un altro che potrà dire la sua è Calhanoglu. Il turco non sta vivendo un buon momento, ancora a secco in campionato e apparso parecchio intristito nell’ultimo periodo. Il derby può essere l’occasione giusta per rilanciarsi: coi suoi movimenti a tagliare dentro il campo può mettere in difficoltà D’Ambrosio e permettere a Bonaventura di effettuare i classici inserimenti da dietro. L’Inter dovrà stare attenta.

Si affrontano la terza miglior difesa del campionato, l’Inter, e l’unica squadra che ha subito gol in ogni partita fino a questo momento, il Milan. Spalletti contro Gattuso, esperienza da una parte, grinta dall’altra. I nerazzurri come uomini appaiono superiori dal punto di vista tecnico e qualitativo, i rossoneri però giocano meglio, hanno una chiara identità che invece i cugini devono ancora trovare. Entrambe stanno vivendo un momento positivo dopo un inizio difficile: la banda Spalletti ha messo in fila 6 vittorie consecutive tra Serie A e Champions League, i ragazzi di Gattuso 3 contando anche l’Europa League. Vincere vorrebbe dire consolidare le proprie certezze, perdere significherebbe ripartire quasi da zero. Ecco perché una vittoria domenica potrebbe valere doppio, ma anche triplo. In palio non ci sono solo i tre punti.

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