Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’importante gara casalinga contro il Crotone. Le sue parole a trecentosessanta gradi:

E’ uscito un bel discorso con la squadra, i giocatori sono stati scelti per tornare in Serie A. Dobbiamo vedere l’obiettivo finale, è raggiungibile con le sue difficoltà e oggi bisogna aggiungere tutto quello che nasce con cuore e testa. Ci sono stati momenti che ci hanno condizionato e non all’altezza della qualità di questa squadra. Alla lunga, chi gioca a calcio e lo sa fare merita. Accetto le contestazioni, in parte sono condivise ma le ultime quindici partite finali devono essere la nostra forza. La contestazione spesso è parte della cultura italiana, sono persona apertissima a qualsiasi discussione, i risultati poi mettono d’accordo tutti. La chiacchierata con la squadra, allenatore e magazzinieri compresi è venuta fuori naturale, ho visto sguardi giusti“.

Sul mister Fabio Grosso: “Non posso commettere gli stessi errori dell’anno scorso, è vero che non c’è la riprova di come sarebbero andate le cose. C’è l’attenzione su tutti, non possiamo finire un campionato con questo andamento lento-veloce, veloce-lento“.

Setti aggiunge: “Un club che ha speso e lavorato come abbiamo fatto noi, cercando di dare il massimo vorrebbe essere ricompensato con i risultati. Siamo fiduciosi perché vediamo il lavoro svolto quotidianamente, l’obiettivo è la vittoria di domani e andare in Serie A“.

Parola chiave equilibrio: “Questo è un club che ha tutto per far bene, so che ai tifosi interessa poco ma siamo equilibrati fra costi e ricavi; il lavoro è  di mantenere una tifoseria, città attiva e avere i conti a posto perché non si arriva in determinate situazioni solo con la voglia di fare“.

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