Con ancora negli occhi di tutti la straordinaria rovesciata del temporaneo 2-2 contro l’Udinese, gara poi conclusasi domenica sul 3-3, è Cyril Ngonge l’uomo copertina nelle ultime gare dell’Hellas Verona. Sì, ultime gare perché la punta 23enne ha segnato per la seconda volta consecutiva e in entrambi i casi sono stati gol pesanti per la causa gialloblù. Ad Udine, rigore procurato, gol e assist per la fortuna dei fanta-allenatori e per le gioie dei tifosi scaligeri.

L’attaccante belga ha voglia di mettersi in mostra e trascinare la squadra: frenato dal mister Baroni che di tanto in tanto lo ha tenuto in panchina alternando bastone e carota, le sue qualità non sono mai messe in discussione e nell’ambiente scaligero sono convinti che il ragazzo potrà esplodere. La personalità non manca: Ngonge è alla sua seconda stagione in Serie A e il suo timbro è stato fondamentale nella scorsa stagione e oltre, conclusa con la doppietta prima dell’intervallo nella gara playoff giocata contro lo Spezia che ha sancito l’incredibile salvezza Hellas. Visibili, poi, la fisicità grazie alla sua altezza, 1.80 metri, la vivacità e la tecnica quando punta l’uomo e realizza gol di pregevole fattura (e le reti in acrobazia non sono certamente a lui sconosciute, vedasi candidatura gol dell’anno 2021 realizzato con il Groningen). 13 partite, 4 reti e 2 assist al momento, praticamente eguagliando quanto fatto lo scorso campionato dal suo arrivo a gennaio 2023 (non considerando il citato playoff) e chiari margini di miglioramento.

Formatosi tra Belgio e Olanda, Ngonge nasce come ala ma anche al centro dell’attacco mostra di sapersi far valere: i i test nel campionato italiano continuano, gara dopo gara ma certamente la voglia di lasciare il segno è forte perché si sa, confermarsi, ripetersi è cosa sempre più difficile.

 

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