VENTURA SULLO PADOVA – Poche ore fa, il Padova ha ufficializzato Salvatore Sullo nelle vesti di nuovo allenatore.

I biancoscudati sono appena retrocessi dalla Serie B e alla Serie C, e poche settimane fa hanno cambiato l’assetto societario. I nuovi dirigenti Sean Sogliano e Fabio Gatti hanno deciso di puntare sull’ex fantasista di Pescara e Messina per cercare di tornare in cadetteria.

Sullo, 47 anni, è stato per quasi dieci anni il vice di Giampiero Ventura, quando il tecnico genovese ha allenato Bari, Torino, Italia e Chievo.

VENTURA SULLO PADOVA – Per questo motivo, “Europa Calcio” ha  contattato telefonicamente l’ex commissario tecnico della Nazionale per una breve chiacchierata sul nuovo tecnico biancoscudato.

[df-subtitle]Ventura, che tipo di allenatore ha preso il Padova?[/df-subtitle]

E’ stato mio collaboratore per tanti anni, ed è una persona che conosce il calcio e ha voglia di fare calcio. Poi il tipo di allenatore che è lo dirà naturalmente il campo. Stiamo parlando comunque di una persona che ha vissuto di calcio per tutta la vita, prima da giocatore e poi dieci anni con me. Abbiamo vissuto esperienze positive e alcune (poche) negative, anche se chiaramente l’ultima è stata pesante. Ha grandi capacità e tanta voglia di fare“.

[df-subtitle]C’è una sua qualità che l’ha colpita in particolare in questo decennio?[/df-subtitle]

Come ti ho detto prima, parliamo di una persona che conosce il calcio. E credimi: di questi tempi è una cosa importante, non dico rara ma abbastanza importante“.

[df-subtitle]Agli scettici sulla scelta di Sullo, cosa si sente di dire?[/df-subtitle]

Non mi sento di dire niente. Sullo è il primo anno che fa da allenatore in prima, bisogna dargli il tempo di ambientarsi e di capire dov’è. Poi credo che avrà la possibilità di dimostrare tutto il suo valore“.

[df-subtitle]Padova può essere la piazza giusta per iniziare questo nuovo percorso?[/df-subtitle]

Padova è una piazza importante con una storia alle spalle. Credo che non potesse aspirare di meglio e di più. Gli avevo promesso che quando gli sarebbe arrivata l’opportunità di assumersi in prima persona la responsabilità tecnica di una squadra, lo avrei lasciato andare, ma preciso che non c’era nessun vincolo. Deve giustamente avere la possibilità di mettersi in discussione e di realizzare un sogno che può diventare poi una carriera. Gli faccio un grande in bocca al lupo perché se lo merita, è una persona seria e un grande professionista. Ci sono tutti i presupposti per fare qualcosa di positivo“.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte EUROPACALCIO.

 

Articolo precedenteReal Madrid presentato Mendy: “Marcelo? Parlerò con lui”
Articolo successivoGiampaolo nuovo allenatore del Milan, è UFFICIALE. Il comunicato

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui