Gian Piero Ventura, in collegamento da Bari con “Calciomercato – l’Originale” di Sky Sport ha parlato del suo recente passato ma non solo. Le sue dichiarazioni:

Quando ho avuto qualità nella rosa, è un benefit da sfruttare. Ho lasciato il Chievo perché sono andato per amicizia, con un programma che prevedeva determinate cose. Quando ho constatato che era difficile condividere… con i giocatori bel rapporto, quando sono arrivato la situazione dal punto di vista psicologico era difficile con la penalizzazione e la classifica e anche la condizione, con sette giocatori infortunati. C’era voglia di riprendere, auguro a loro di riuscire nell’impresa. Ora Di Carlo ha una squadra che può lottare 90 minuti con intensità“.

Sull’Italia: “Avevo già deciso che non sarei andato ai Mondiali. Ricordo che le avevo vinte tutte, tranne contro la Spagna. Sono state dette tante bugie, pensavo anche di querelare le persone, come quelle dove ero scappato dal ritiro, non volevo salire sul pullman prima della Svezia… cose farneticanti. L’aspetto tecnico purtroppo era l’ultimo dei problemi e lo hanno fatto diventare il primo“.

Infine, il suo futuro:Dentro ho ancora il sacro fuoco, pur non avendo vinto gli Scudetti, con 34 anni da allenatore penso di aver trasmesso un’immagine di serietà, professionalità e correttezza. Vorrei concludere riprendendo da dove ho lasciato, producendo quello che ho prodotto in questi anni“.

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