Una vittoria non fa panettone, Giampaolo si salva grazie all’istinto

Una vittoria non fa panettone, Giampaolo si salva grazie all’istinto

Una vittoria non fa panettone – La partita contro il Genoa poteva rappresentare uno spartiacque per la stagione di Marco Giampaolo, ma così non è stato. La notizia è che il Milan è tornato a vincere, dopo ben 3 sconfitte consecutive, ma non ha assolutamente convinto.  La gara andata in scena ieri sera al Ferraris, vedeva contrapposte le due squadre più malate di questo inizio di stagione; e solo gli episodi hanno fatto si che i rossoneri portassero a casa i 3 punti.

Una vittoria non fa panettone –

Eppure, non ci è voluto poi molto a capire che per il Milan sarebbe stato un’altra serata dallo stile Shining. Giusto il tempo di leggere le formazioni ufficiali: confermato, nonostante tutto, Calhanoglu, ma lo stesso discorso potremmo farlo anche per Suso, fuori Rafael Leao. Il Genoa ci mette poco a fiutare l’odore del sangue (misto a quello della paura degli uomini in rossonero) prendendosi così ben presto il pallino del gioco. A giocare uno scherzo, e che scherzo, all’undici di Giampaolo ci si mette anche un’atipica nuvola fantozziana che sembra aver colpito i portieri milanisti. Reina, giusto per non far rimpiangere il Donnarumma della ultime uscite, si lascia passare tra le braccia una punizione di Schone da ben 25 metri. All’intervallo è così 1-0 per il Grifone, ad ogni modo meritatamente in vantaggio.

Una vittoria non fa panettone, ma i cambi sono salvifici –

Resosi conto di aver lasciato in panchina l’uomo con più talento della rosa, Paquetà, e l’uomo più in forma, Leao, Giampaolo corre ai ripari. Dentro i giocatori di lingua portoghese, fuori un abulico, che novità, Calhanoglu seguito da Piatek. In 10 minuti il Diavolo ribalta la partita. E’ però il tanto condannato istinto dei suoi giocatori a salvare il tecnico di Bellinzona. Theo Hernandez fiuta la distrazione genoana, chiedendo a Paquetà di battere più veloce del vento una punizione dalla trequarti: il francese si infila nella difesa rossoblù e fa 1-1. Lo stesso istinto che fa compiere a Leao un sombrero su Biraschi in piena area di rigore genoana: tocco di mano del difensore e rigore per i rossoneri che Kessiè trasforma, 1-2 Milan.

Uomo in più, ma stessa sofferenza – Nonostante l’uomo il meno, è il Genoa a fare la partita ed al minuto 90 ha l’occasione per pareggiare dagli 11 metri: Reina, questa volta, vince il duello con Schone permettendo al Diavolo di portare a casa i 3 punti.

Una vittoria non fa panettone – Una vittoria arrivata dopo una gara sofferta, nella quale forse è emerso maggiormente lo spirito di sacrificio dei rossoneri, ma assolutamente non figlia di un miglioramento della qualità del gioco. I dubbi sulla strada intrapresa da Giampaolo restano, tanto che le voci sul suo esonero non si sono placate. E’ sempre più insistente, infatti, la voce, secondo anche quanto riportato da TMW, di un interessamento per Pioli da parte della dirigenza rossonera. Le prossime 24-48 ore saranno decisive per il futuro di Marco Giampaolo.

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