E’ il campionato dei momenti, ma il bicchiere di Allegri è sempre mezzo pieno….

E’ il campionato dei momenti, ma il bicchiere di Allegri è sempre mezzo pieno….

La Juventus è il vero cavallo di razza della Serie A

Che quello in corso sia il campionato più equilibrato degli ultimi disputati (forse anche dell’ultimo decennio) è ormai chiaro a tutti. Però, appare anche che – soprattutto dopo l’ultima giornata – che il podio dello stesso si vada sempre più delineandosi. Juventus, Napoli e Roma (in ordine di classifica), vuoi per l’abitudine alla vittoria, vuoi per la qualità del gioco, vuoi per l’ampiezza della rosa e per il buon mercato di gennaio sembrano lanciatissime nella volata finale per la conquista dello Scudetto e dei posti che garantiscono la partecipazione alla prossima Champions League.

E’ stato e sarà, quello in corso, un campionato fatto di momenti. La partenza lanciatissima di Inter e Fiorentina sembra aver prosciugato i nerazzurri ma ha dato consapevolezza di se ai viola, mentre quelle a dir poco balbettanti di Juventus e Napoli hanno fatto capire ai loro tecnici dove stavano sbagliando. Unica costante il mutevole rendimento della Roma, anche se l’avvento in panchina di Spalletti sembra aver portato costanza e qualità.

Comunque, i cavalli di razza si vedono alla fine, ma sono anche quelli che durante la corsa sanno mascherare bene (per non dare coraggio agli avversari) e superare sempre i momenti di difficoltà. E il vero cavallo di razza della Serie A è la Juventus: i favori del pronostico hanno pesato e pesano tuttora, ma la banda capitanata da Allegri ha saputo reagire al momento buio e tornare in vetta.

Le ultime partite, poi, ci hanno mostrato una Vecchia Signora più grigia che bianconera, ma con sprazzi di arcobaleno capaci di colorare le giornate incolori. Come i guizzi di Barzagli e Lemina ieri a Bergamo: l’uno non segnava da 4 anni, l’altro da più di un girone (nel quale aveva giocato con contagocce). Insomma, più operaia che spettacolare, la Juventus sa fare a meno delle reti di Dybala, dei guizzi di Cuadrado e della personalità di Pogba, visto che i faticatori della sua rosa (vedi Mandzukic più vistoso in difesa che in attacco) sanno esserci sempre. Quindi, il bicchiere di Massimiliano Allegri è sempre mezzo pieno. Anche se 17 vittorie nelle ultime 18 partite e gli 836 minuti di imbattibilità di Buffon non sono bastati a scrollarsi di dosso le inseguitrici.

Ora ci sarà il Sassuolo per i bianconeri, poi la trasferta e Monaco ed il derby in casa del Toro: grossi ostacoli, sui quali gli altri attendono l’inciampo di Marchisio e soci, sempre che non inciampino prima loro. Da qui alla fine se ne vedranno delle belle, speriamo…

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Francesco Leone
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