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UFFICIALE Juve, Cuadrado dice addio: la nota

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UFFICIALE JUVE CUADRADO – Ora è arrivata anche l’ufficialità: le strade della Juventus e di Juan Cuadrado si separano.

L’esterno colombiano vestiva la casacca bianconera dall’estate 2015, dopo sei mesi al Chelsea e un primo periodo in Italia con le maglie di Udinese, Lecce e Fiorentina.

UFFICIALE JUVE CUADRADO – Questa la nota del club bianconero: “314 volte abbiamo combattuto insieme, vincendo 11 trofei.

26 volte l’abbiamo visto esultare, con il suo ballo inconfondibile.

59 volte è stato lui a regalare la gioia del gol ai compagni.

Oggi, dopo un viaggio lungo otto stagioni, è arrivato il momento dei saluti.

Juan Cuadrado lascia la Juventus.

Sono state otto annate ricche, speciali, indimenticabili. Anno dopo anno, Panita è stato una delle certezze da cui ripartire. In qualsiasi ruolo, con qualsiasi modulo, con qualsiasi numero di maglia sulla schiena.

Sono state otto annate piene di gioie, di crescita costante e di lavoro quotidiano, ma anche di sorrisi, di energia positiva portata nello spogliatoio e nel nostro mondo, di balli, scherzi ed entusiasmo. Così Juan ha conquistato i tifosi, in un modo unico e speciale, diventando un riferimento in campo e fuori.

Sono state otto annate di dribbling ubriacanti, giocate che stravolgono le partite e a volte anche le stagioni. Impossibile non pensare al gol nel Derby della Mole del 31 ottobre 2015, il suo primo in bianconero e quello che avviò la rimonta fino allo scudetto, dopo un inizio difficilissimo.

Sono state otto annate di gol. Quello già citato nel derby, primo dei quattro segnati contro il Toro in carriera, ma come non rievocare i gioielli contro Lione e Inter? O la doppietta contro i nerazzurri nella stagione 2020/21? I momentiindimenticabili sono stati tantissimi e ogni tifoso ha un suo ricordospeciale legato alla sua avventura. 

Anche quest’anno, all’ultimo ballo, ha saputo dare il suo contributo, collezionando 47 presenze e festeggiando quota 300 in bianconero. Un traguardo che gli ha permesso di entrare ancora di più nella storia della Juventus. Nel suo caso più che mai, però, i numeri raccontano solo una parte di questa storia speciale. Il resto, le emozioni, restano indelebili in ognuno di noi.

Grazie di tutto, Panita!“.

 

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