[df-subtitle]I nerazzurri in vantaggio di due reti, nella ripresa si fanno rimontare dai bosniaci[/df-subtitle]Resta con l’amaro in bocca l’Atalanta al termine dell’andata del secondo turno preliminare di Europa League pareggiata 2-2 contro il Sarajevo. Bergamaschi che hanno letteralmente dominato la prima frazione di gioco chiudendola avanti di due reti. Poi i tanti errori degli attaccanti e i il black out difensivo della ripresa hanno permesso agli avversari di rimettere in piedi clamorosamente match e qualificazione.

L’Atalanta è partita subito forte e dopo 11 minuti si è ritrovata avanti con il colpo vincente di Toloi sugli sviluppi di un calcio piazzato. Azione fotocopia sul finire della prima frazione, stavolta a mandare la sfera oltre la linea è Mancini, che permette alla Dea di chiudere il primo tempo sul doppio vantaggio.

Nella ripresa l’Atalanta va ad un passo dal 3-0 ma il giovanissimo Barrow si divora la rete da pochi passi. Poi ci pensa Pavlovic a sbarrare la porta a Gosens alla mezz’ora. La banda Gasperini è padrona del campo, ma al 67′ alla prima occasione costruita dal Sarajevo arriva il 2-1; tocco ravvicinato di Handzic su errore di Mancini.

I nerazzurri subiscono il contraccolpo psicologico e al 73′ è tutto da rifare; è Sisic ad approfittare di una respinta di Berisha, trovando il gol del clamoroso pareggio anticipando Masiello e Mancini.

Il forcing finale dei padroni di casa serve a poco. La sfida termina 2-2, la corsa all’Europa League per Gomez e compagni è diventata improvvisamente in salita, in Bosnia, tra una settimana servirà la partita perfetta.

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