Udinese – Spal a reti inviolate, Musso para un rigore nel recupero a Petagna

Udinese – Spal a reti inviolate, Musso para un rigore nel recupero a Petagna

Udinese Spal – Al Friuli di Udine, in una fredda, ma soleggiata giornata di metà novembre, si giocanouna partita fondamentale in chiave salvezza. Da una parte l’Udinese che cerca continuità dopo il bel successo esterno di Genova. Dall’altra una Spal che invece vorrebbe uscire dal pantano dell’ultima posizione in classifica.

La squadra di Semplici, dopo due belle salvezze nelle ultime due stagioni, cerca un’impresa: salvarsi per il terzo anno consecutivo. Per una realtà piccola, ma solida come quella spallina, appare complicato dopo un inizio difficile; e da Udine passerà anche un futuro incerto per la panchina del tecnico toscano.

L’Udinese, invece, è alla ricerca di una vittoria in casa dopo il tonfo per 4 a 0 contro la Roma che è costata la panchina a Tudor. Panchina a oggi affidata a Gotti il quale ha già annunciato che dopo la sosta sarà ben lieto di accomodarsi nel ruolo per il quale è stato scelto a inizio stagione: il vice allenatore.

La squadra friulana, nonostante le molte critiche, gli 11 gol presi in due partite e l’esonero di Tudor, con una vittoria oggi, appaierebbe la Fiorentina a quota 16 punti e si insedierebbe nella parte sinistra della classifica.

Udinese – Spal: fuori Lasagna e Petagna

Vediamo, dunque, le scelte dei due allenatori per una sfida che si prospetta, nonostante la differenza di 6 punti in classifica, molto equilibrata. Nell’Udinese si rivede Stryger-Larsen dopo una lunga assenza per un infortunio al polpaccio; ancora fuori Lasagna, dentro Nestorosvki a fare coppia con Okaka e di nuovo dentro dal primo minuto Nuytinck; panchina anche per Opoku, Walace e ancora una volta per Fofana e Barak.

Una grossa sorpresa invece in casa ferrarese: fuori dal 1′ Petagna, al suo posto scelto Paloschi che farà coppia con Floccari. In campo anche un grande ex, quel Felipe che qui a Udine fece vedere cose importanti da giovanissimo.

Udinese – Spal primo tempo 0-0

Dopo tre minuti si capisce perché la Spal vive un momento di difficoltà; lancio in avanti di Becao dopo un buon possesso palla friulano, liscio di un difensore spallino che serve involontariamente Larsen che la mette in mezzo per De Paul che da un passo colpisce il palo.

Al nono minuto il guardalinee strozza in gola l’urlo di gioia del popolo udinese: su cross di Sema, Nestorovski insacca, ma è fuorigioco. L’Udinese di Gotti è comunque più interessata a fare la partita; movimenti sincronizzati delle ali molto larghe e dei centrocampisti che si inseriscono sfruttando gli spazi creati dai due attaccanti che si muovono molto.

Dall’altra parte la Spal, nonostante il doppio play nelle vesti di Missiroli e Valdifiori, agisce di rimessa, ma la retroguardia, con il sempre puntuale Ekong e il ristabilito Nuytinck fa buona guardia. Al 16′ la Spal sugli sviluppi di calcio d’angolo va vicino alla rete, ma Musso è attento su un colpo di testa di Kurtic. Al 18′ doppia occasione per Mandragora pescato in area perfettamente da De Paul, ma sul primo tentativo salva Berisha; sul secondo il numero 38 dell’Udinese spara fuori.

Partita viva nonostante alla vigilia si pensasse diversamente. Al 30′ Strefezza con un tiro da lontano riscalda una partita che da una decina di minuti aveva preso la piega, brutta, del match sonnolento; dove due squadre che inizialmente sembravano affrontarsi a viso aperto, ora hanno iniziato a studiarsi più del lecito.

Di sicuro a dare spettacolo ci pensano le due tifoserie che non hanno mai smesso di incitare le squadre in campo. Al 35′ risponde l’Udinese, Sema, il migliore dei suoi anche oggi mette in mezzo un pallone d’oro per De Paul che calcia a colpo sicuro, ma la Spal salva in corner con un difensore.

Il primo tempo si spegne lentamente con l’Udinese in possesso del gioco, ma con uno zero a zero tutto sommato giusto per quello che si è visto in campo.

Udinese – Spal risultato finale 0-0

La ripresa si apre con un cambio: dentro Sala al posto di Strefezza.  Primo guizzo della ripresa al decimo minuto. De Paul imbuca per il solito, attivissimo, Sema che mette in mezzo un pallone che sembra alto per tutti, non per Mandragora che la colpisce di testa,; ma la sfera è alta alle spalle della porta difesa dal portiere albanese Berisha.

Al 14′ arriva la più ghiotta occasione della partita: cross in mezzo di Nestorovski, Berisha liscia clamorosamente la palla; Okaka perde il tempo per insaccare nella porta vuota, ma serve De Paul al limite che prova a piazzarla, ma la palla esce fuori di nulla.

Al 20′ arriva un cambio già scritto: fuori Nestorosvki, ammonito, dentro Lasagna che cerca un gol in casa che manca da Udinese-Parma. Nel frattempo nella partita succede poco. Entrambe le squadre si affacciano spesso nell’area avversaria conquistando calci d’angolo che si risolvono in diversi nulla di fatto.

Pochi minuti nella Spal arriva l’altro cambio atteso: dentro Petagna che a sorpresa era stato lasciato in panchina da Semplici ed esce il numero 10 Floccari. Al 25′ primo guizzo di Lasagna che si lancia verso la porta avversaria e viene letteralmente abbattuto da Felipe. Calcio di punizione per l’Udinese e cartellino giallo per l’ex Felipe.

Il calcio di punizione di Mandragora si rivela un nulla di fatto, ma sul prosieguo dell’azione Jajalo mette in mezzo un pallone invitante che dopo un batti e ribatti arriva proprio tra i piedi di Mandragora che rischia un gol di rara bellezza; ma la palla esce di poco.

Udinese padrona del campo, Spal lunga e sfilacciata: De Paul recupera una palla sulla trequarti, serve Mandragora che prova un diagonale rasoterra da buona posizione, ma la sua palla è larga di poco.

Per gli ultimi 5 minuti di gioco l’Udinese, assoluta dominatrice di questo secondo tempo si gioca il tutto per tutto: dentro Teodorczyk per Becao. Ma il cambio non sortisce alcun effetto, anzi, manda in confusione lo scacchiere di gioco friulano; che di fatti non riuscirà a trovare più occasioni nitide per sbloccare il risultato. Anzi, presterà il fianco alle ripartenze spalline, fino al drammatico VAR chiamato in pieno recupero per un fallo di mano in area e che regala un calcio di rigore agli ospiti.

Petagna batte il calcio di rigore e Musso para: lo stadio esplode alzando i decibel a livello di guardia. L’arbitro fischia la fine della partita nell’azione successiva: è 0-0 finale, che per come si era messa la partita non soddisfa i padroni di casa; ma visto il rigore finale a Udine possono essere contenti di aver portato a casa un punto.

L’Udinese va così verso la sosta con 14 punti, raggiungendo il Torino, mentre lo stadio inneggia a Musso come avesse segnato un gol vittoria. La Spal si accontenta di un pareggio che muove la classifica e gli permette di lasciare l’ultimo posto in classifica.

Formazioni

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Troost-Ekong, Nuytinck; Stryger Larsen, Jajalo, Mandragora, De Paul, Sema; Nestorovski, Okaka. All. Gotti.
SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Felipe, Tomovic; Strefezza, Missiroli, Valdifiori, Kurtic, Reca; Paloschi, Floccari. All. Semplici.

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