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Udinese-Napoli: pari e patta con i gol di Lasagna e Zieliński

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UDINESE-NAPOLI – Aria di crisi. Ultima spiaggia. Due squadre alla spasmodica ricerca dei tre punti. Potremmo riassumere con queste tre frasi fatte l’incipit di questa partita. Abbiamo scelto un mestiere semplice, quello del narratore; perché ci piace raccontare, enfatizzando e ricamando, sugli eventi, ma oggi abbiamo volutamente scelto di cadere nel banale.

Perché è banale che a Udine in una sera di inverno faccia freddo, freddissimo allo stadio e non solo. Che Napoli e Udinese sono due rivali storiche che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano soprattutto negli anni ’80 quando si sfidavano Zico e Maradona. Mentre oggi sono in difficoltà: una per la verità da anni cerca un’identità, l’altra l’ha persa in queste settimane. Dopo aver ottenuto lo status di grande del calcio italiano grazie a campionati che l’hanno vista persino sfiorarare lo scudetto.

Perché è banale pensare che una delle due squadre da troppo tempo si sta affidando a un allenatore che non vuole stare lì – Gotti – e l’altra invece mette in dubbio; per bocca anche dei giornalisti che gravitano attorno all’ambiente, quello che è uno dei più vincenti allenatori non solo d’Italia, ma del calcio internazionale. Parliamo naturalmente di Ancelotti.
Eppure è così, si cade in banalità e frasi fatte per presentare Udinese-Napoli di oggi, sabato 7 dicembre 2019.

FORMAZIONI UFFICIALI

UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio, Ekong, Nuytinck; Ter Avest, Fofana, Mandragora, De Paul, Stryger; Okaka, Lasagna.

NAPOLI (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly Mario Rui, Callejon, Fabian, Zielinski, Insigne, Mertens, Lozano.

Le formazioni ufficiali di Udinese-Napoli non lasciano scampo ad alcun dubbio. Gotti punta su Lasagna lasciando fuori Nestorovski, e rispolvera Fofana dal 1′. Spera di ottenere dai due le stesse risposte avute nel mercoledì di Coppa Italia. Dall’altra parte con Koulibaly titolare, nonostante non sia al meglio, rientrano anche Mertens e Callejon, due della vecchia guardia tra i più criticati in questo periodo, per un Napoli a trazione anteriore vista la presenza anche di Insigne e Lozano. Fuori Elmas e Llorente.

UDINESE-NAPOLI 1-0 primo tempo. Gol di Lasagna, Napoli irriconoscibile

Il primo quarto d’ora di partita è un condensato di tutte le difficoltà delle due squadre. Errori banali da una parte e dall’altra con un Napoli che prova a premere, ma senza la qualità che aveva trascinato questa squadra gli anni scorsi. Molte le palle contese; altrettanti gli errori tecnici sia tra i campani che tra i friulani. L’Udinese prova a stare rannicchiata nel suo guscio cercando di sfruttare le ripartenze, ma anche dalle parti della squadra di Gotti è palese la difficoltà nel costruire e nel trovare fraseggi o qualche passaggio di seguito a buon fine. De Paul è lezioso nello smistare i palloni creando più grattacapi alla propria retroguardia, con banali palloni persi sulla trequarti, che reali pericoli agli avversari.

E non che scorrendo la cronaca della partita le cose migliorino. Per trovare il primo tiro scagliato verso la porta, infatti, bisogna aspettare il minuto ventisei con Fofana, il suo sinistro però non preoccupa il friulanissimo Meret che controlla la palla uscire fuori. A meno che non vogliamo contare qualche minuto prima la svirgolata di Insigne che per poco non termine in fallo laterale.

In campo la tensione è alta con l’arbitro Mariani che prova a gestire come può una partita ricca di teatralità nei contrasti, mentre il vero spettacolo va in scena sugli spalti con le due tifoserie, notoriamente nemiche, non se le mandano a dire e danno il via a dei divertenti botta e risposta.

Al 31′ Fofana rompe gli indugi di una partita disarmante dal punto di vista tecnico. Il centrocampista ivoriano apre in due il centrocampo napoletano e serve una palla perfetta per Lasagna che dolcemente la infila alle spalle del portiere Meret, dopo aver superato in velocità la retroguardia biancoazzurra: 1-0 per l’Udinese con il gol del capitano. Uno dei giocatori più attesi e chiacchierati del brutto momento friulano.

Il primo tempo resta acceso solo per il nervosismo eccessivo di un Napoli davvero irriconoscibile. Fioccano i gialli e l’arbitro ne risparmia un altro paio – Okaka e Koulibaly che si beccano continuamente. Per il resto non succede nulla con il Napoli che prova qualche cross dalla fascia con Di Lorenzo, ma trova sempre attenta la difesa friulana, grazie alla buona vena di ter Avest e Nuytinck.

Udinese Napoli secondo tempo. Meglio il Napoli nella ripresa che recupera lo svantaggio con Zieliński

Subito un cambio nella ripresa. Resta negli spogliatoi Insigne, probabilmente il peggiore in campo. Al suo posto Llorente. Ancelotti prova a dare peso al centro attacco e infatti il Napoli si rende subito pericoloso in avvio di ripresa, ma la difesa udinese è ancora attenta nel controbattere i tentativi partenopei.

Al 53′ primo tiro in porta del Napoli. La palla ora sempre girare con più efficacia e velocità e giunge tra i piedi di Fabian Ruiz che dal limite fa partire il sinistro a giro che Musso para comodamente. Il Napoli sembra un’altra squadra in questa ripresa; Ancelotti aggiusta qualcosina dal punto di vista tattico e la presenza fisica di Llorente in mezzo dà sicuramente più apprensione all’Udinese. In questo modo il Napoli man mano che i minuti passano alza il proprio baricentro. Mentre l’Udinese si chiude a riccio cercando di ripartire velocemente, grazie ai break di Fofana e Mandragora. I migliori in campo insieme a Nuytinck in casa friulana.

È un secondo tempo sicuramente più elettrizzante. Il Napoli attacca nel tentativo di raggiungere il pareggio, ma la fragilità in fase di non possesso è evidente. Ogni volta che l’Udinese recupera il pallone, l’impressione che possa far male è palese. Sale in cattedra Stryger Larsen tra il 60′ e il 65′ che si esibisce in un paio di incursioni sulle fasce che però non trovano Lasagna sul pezzo: il capitano per ben due volte dopo aver stoppato il pallone in area, perde il tempo per il tiro.

Al 69′ errore di Mandragora in disimpegno; il centrocampista di origini napoletane vuole giocare il pallone, ma finisce per perderla e serve involontariamente Zielinski che solo in area la mette comoda alle spalle di Musso: è il pareggio per il Napoli.

È un altro Napoli dalla cintola in sua; il gol ha motivato gli undici di Ancelotti che ora con costanza si sono trasferiti in massa nella metà campa friulana e vanno vicini a potenziali occasioni da gol in più occasioni. Alla mezz’ora della ripresa Gotti prova, però, una mossa offensiva: dentro Pussetto, oggetto del mistero di questi primi mesi di campionato, al posto di Ter Avest. È un cambio prettamente offensivo che serve proprio ad alzare la tensione in casa Napoli, da troppi minuti riversata nella metà campo dei friulani.

Al 77′ grande occasione per il Napoli: cross di Callejon per la testa del connazionale Llorente, ma l’ex Juve incorna debolmente tra le braccia di Musso. Ultimi minuti da brivido. Il Napoli ci crede di più ora mentre l’Udinese si innervosisce parecchio e protesta su ogni intervento dell’arbitro. Si gioca praticamente solo dalle parti di Musso, con Larsen chiamato a fare gli straordinari sulle incursioni del sempre ottimo Di Lorenzo e con un Llorente autentica spina nel fianco dei centrali friulani.

Entra Barak al posto di De Paul, ma la musica non cambia. Poi c’è tempo anche per un cambio ora difensivo: dentro Becao per Lasagna. Si scivola verso il novantesimo con l’Udinese che timidamente si presenta dalle parti dell’ex Meret, ma non punge.

Nei quattro minuti di recupero succede poco: un giallo a Mario Ruiz, qualche carambola, un tiro alle stelle di Younes. Le due squadre finiscono stanche, fino al triplice fischio, e con un punto a testa che smuove la classifica e che probabilmente serve più ai friulani che agli ospiti.

Nel prossimo turno il Napoli in casa con il Parma ha l’occasione di trovare i tre punti e rimontare verso la zona Europa che ora dista ben sette punti, mentre per l’Udinese sfida proibitiva a Torino contro i campioni d’Italia della Juventus.

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