Se c’è una cosa che spicca più di altre in casa friulana, in questo inizio di stagione, è la fragilità mentale dei giocatori dell’Udinese. La squadra di Tudor ha mostrato alti e bassi. Come tutti. Ha fatto vedere cose buone e meno buone.

Ha provato a impostare un gioco che non prevedesse solo la rottura delle idee avversarie, uomini arroccati dietro la linea della palla, o lanci lunghi per gli attaccanti. L’Udinese ha provato a proporre gioco dal basso, ha sfruttato le fasce – a proposito: Sema promosso in questo inizio di stagione; – e le combinazioni, i passaggi filtranti per gli attaccanti che si inseriscono dietro la difesa e gli inserimenti delle mezz’ali.

È vero, i gol latitano, ma più che per mancanza di occasioni o coralità, per imprecisione – Okaka fa il suo, ma stanno mancando completamente De Paul e Lasagna in fase realizzativa; Pussetto invece è l’opaca copia di quello intravisto la passata stagione. Nestorovski si impegna, ma al momento non incide come faceva in Serie B.

Quello che spicca di più in questa squadra, tra gli aspetti negativi, è, però, la fragilità psicologica. E ci sarà subito la prova del nove dopo i sette gol subiti a Bergamo, questa sera. Se c’è da comandare, attaccare, proporsi, la squadra sembra in palla, ma quando si subisce un gol, vanno in confusione.

La difesa che sembra il punto di forza, va in tilt, le partite contro Parma e Atalanta sono emblematiche da questo punto di vista. L’incapacità di rimontare a risultati negativi come contro Brescia e Fiorentina, o di cambiare il risultato di Verona, dove solo un grande Musso evita la sconfitta; sono segno di quanto, più che negli uomini, nella tattica e nella condizione atletica, questa squadra deve lavorare dal punto di vista mentale.

Deve promuovere in campo giocatori dotati di leadership capaci di prendere in mano la squadra, di trasmettere la grinta che ogni allenatore richiede  e poter così provare, nelle situazioni di difficoltà, a reagire. Stasera, contro la Roma, un altro test importante in questo senso: vedremo se l’Udinese, in caso di svantaggio saprà capace di produrre una reazione. Il minimo in ogni caso che ci si possa aspettare, dopo la batosta di Bergamo.

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