UDINESE AMOROSO –  Marcio Amoroso, brasiliano che ha indossato la maglia dell’Udinese è stato ospite di #CasaSkySport. Lui è stato l’ultimo brasiliano ad essere capocannoniere in Italia:

Sono orgoglioso di questo traguardo, non facile vincere la classifica cannonieri in Italia e in una squadra forte ma con poche occasioni ogni partita rispetto ad Inter, Juventus… L’Udinese la conoscevo già per Zico, è stato richiesto da grandi squadre e ha scelto Udine per l’amicizia che aveva con Edinho. Per noi brasiliani è stato importante avere un fenomeno che indossava la maglia di una squadra provinciale. Oggi Udine è da 25-26 anni in Serie A, Zico è stato importante per far crescere il nome e l’identità di questa squadra. Mi sarebbe piaciuto vederlo di più“.
L’Udinese dei suoi anni: “Ci allenavamo tantissimo, gli altri non sempre capivano i movimenti miei, i difensori come Calori e Bertotto avevano dei centrocampisti importanti come Rossetto, Giannichedda“.
Sul mister Zaccheroni:E’ stato molto importante all’inizio dell’avventura europea. Abbiamo litigato tantissimo ha ho il mister nel mio cuore, mi diceva che solo Zidane poteva giocare nel ruolo che volevo fare io. Poi ha visto la mia velocità e qualità, potevo fare le differenza davanti e allora mi ha messo lì. Ho imparato tantissimo, ci vedremo appena finisce tutto questo“.
Su Oliver Bierhoff: “Abbiamo un gruppo di WhatsApp, Udinese Legends e ci sentiamo, siamo sempre attivi. Era molto intelligente nei movimenti, per giocare con lui dovevamo essere molto vicini e approfittare del suo saltare di testa“.
Su Poggi:E’ sempre stato quello più tranquillo, è stato importante per me. In uno dei giovedì contro i dilettanti, mi era venuto in mente di tornare in Brasile perché il mister non mi vedeva. Mi ha parlato per un’ora, aveva ragione lui perché insieme abbiamo creato il tridente delle meraviglie”.
Su Giannichedda:Incredibile, era disposto ad aiutare tutti. Non facile correre novanta minuti per gli altri”.
Su Alessandro Calori:Molto importante per me all’inizio, mi faceva allenare al massimo cercando di mettermi subito in condizione. Vedeva le mie qualità ma dovevo fare il Marcio Amoroso, non il Ronaldo, ero diverso dal Fenomeno. Ero pronto ad andare al Valencia della famiglia Pozzo, non giocavo mai poi è arrivata la mia occasione, dove ho segnato due gol. E’ un grandissimo campionato, una grandissima persona”.
Su Turci:Portiere importante, avevamo la fiducia al 100% in lui“.
Il mercato e la possibilità di andare alla Juventus:Un possibile scambio con Henry, lui ha rifiutato ed è andato all’Arsenal. Per me è stato importante rimanere e fare la strada che dovevo fare“.
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