UCRAINA TYMOSHCHUK – Uno dei monumenti nella storia del calcio ucraino, Anatoliy Tymoshchuk, è accusato dai propri connazionali e dalla federazione di tradimento. Tymoshchuk, attuale vice-allenatore dello Zenit San Pietroburgo, non si è mai esposto pubblicamente per condannare l’invasione della Russia contro l’Ucraina.

UCRAINA, TYMOSHCHUK ACCUSATO DI TRADIMENTO: “LAVORA CON GLI AGGRESSORI”

Tymoshchuk, infatti, non ha mai lanciato alcun messaggio di pace in questi giorni, nemmeno sui social, dove regna il silenzio più totale. Un atteggiamento che ha scatenato le polemiche e l’indignazione di tutti gli ucraini. Anche perchè, ad esempio, Yaroslav Rakitskyi, difensore ucraino, ha rescisso pochi giorni fa il suo contratto proprio con lo Zenit. In tanti vogliono dunque capire perchè Tymoshchuk non abbia preso una posizione simile.

Le reazioni sono arrivate anche da alcuni giocatori o ex giocatori ucraini, che hanno subito puntato il dito contro Tymoshchuk. Tra questi anche l’atalantino Malinovskyi, che lo ha definito “non più una leggenda”, e l’ex compagno di squadra di Tymoshchuk Oleksander Aliyev, che ha accusato con parole molto dure l’ex Bayern e Zenit di essere un traditore.

Ad aver preso una posizione rigidissima è anche la federcalcio ucraina. Tymoshchuk ha vestito la maglia della Nazionale per ben 144 volte, anche di più di un mito come Shevchenko. La Federazione è ora intenzionata a togliergli tutti i titoli e riconoscimenti ottenuti in carriera con l’Ucraina. Sulla vicenda, la Federazione ucraina ha scritto in un comunicato:

“Dall’inizio dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, Tymoshchuk , l’ex capitano della nazionale ucraina, non solo non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche al riguardo, ma non ha nemmeno interrotto la sua collaborazione con il club dell’aggressore. In un momento in cui un altro ex club dell’ucraino, l’FC Bayern Monaco (Monaco di Baviera), pubblica dichiarazioni e tiene azioni a sostegno dell’Ucraina, il Tymoshchuk continua a rimanere in silenzio e a lavorare per il club dell’aggressore. Con questa scelta consapevole, Tymoshchuk danneggia l’immagine del calcio ucraino e viola la clausola 1.4. Parte 1 dell’art. 4 del Codice Etico e Fair Play UAF”.

 

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