Mercoledi di Champions League che ha visto come protagoniste Real Madrid e Tottenham, che vedono i quarti dopo le importanti vittorie su Ajax e Borussia Dortmund.

Per i Blancos serata tutt’altro che semplice ad Amsterdam, ma l’esperienza e il cinismo alla fine hanno avuto la meglio sul bel gioco offerto dai Lancieri.

I padroni di casa partono forte, senza alcun timore verso i campioni d’Europa in carica, che non riescono ad andare oltre la propria metà campo. La prima occasione però è del Real con un tentativo di Bale respinto da Onana. La risposta dell’Ajax è ben più pericolosa con Tadic che centra il palo a Courtois battuto. Al 36′ primo episodio importante del match: angolo per l’Ajax, il portiere belga sbaglia sul colpo di testa di De Ligt e Tagliafico ne approfitta per mettere in rete. A salvare gli spagnoli ci pensa il Var, che ravvisa un leggerissimo fuorigioco di Tadic, che sul tocco di Tagliafico, ostacolava Courtois. Al riposo si va dunque sullo 0-0.

Nella ripresa ancora botta e risposta con Benzema stoppato da Onana e Neres da Courtois. Al 60′ arriva il vantaggio ospite; azione personale di Vinicius, che salta mezza difesa avversaria e serve a Benzema la sfera che vale lo 0-1. Colpiti ma non offondati i terribili olandesi, che pareggiano grazie al preciso sinistro di Ziyech su cross di Neres. Solari allora indovina la mossa vincente: dentro Asensio. E’ proprio lo spagnolo, a 3 dal termine, a regalare la vittoria al Real, insaccando sul traversone di Carvajal. Vittoria che dà un netto vantaggio agli uomini di Solari in vista del ritorno del Santiago Bernabeu.

Un bel vantaggio l’ha costruito anche il Tottenham, che a Wembley ha travolto con tre reti il Borussia Dortmund.

Assenze eccellenti da entrambe le parti, da Kane a Reus, passando per Alli e Alcacer fino ad arrivare a Dier e Weigl, diventa quindi quasi obbligatorio vedere un Gotze falso nove tra i gialloneri, mentre gli inglesi rispondono rinforzando la difesa. Cambiamenti che condizionano la prima frazione di gioco, in cui si vedono poche occasioni da rete con l’inevitabile 0-0 finale.

Ad inizio ripresa i padroni di casa si scuotono, e alla prima disattenzione difensiva avversaria colpiscono; Achraf perde palla, Vertonghen la mette al centro dove c’è Son che al volo, di destro, batte Burki. Gol che “abbatte” il Dortmund, incapace di reagire e che col passare dei minuti si consegna agli inglesi. Il Tottenham gestisce abbastanza agevolmente e colpisce al momento giusto con Vertonghen che insacca il raddoppio su cross di Aurier. Le speranze qualificazione dei gialloneri si complicano maledettamente al minuto 86′ quando Llorente, di testa, firma la rete del definitivo 3-0.

 

 

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