TREVISO ZANUTTIG – Al termine del deludente pareggio casalingo al Tenni contro il Real Martellago, Andrea Zanuttig ha parlato in zona mista.

Così il nuovo allenatore del Treviso: “Sono incazzato nero, scusate il termine ma parto da questo presupposto. Non si può non vincere una partita come questa. Nel primo tempo siamo stati troppo sottotono. In settimana la squadra si è allenata bene, devo cercare di capire cosa non va, non possiamo fare queste fatiche“.

TREVISO ZANUTTIG

TREVISO ZANUTTIG – Continua: “I ragazzi si sono impegnati, però facciamo troppi errori, soprattutto individuali. Sono errori che poi pesano, se il Treviso ha solo 13 punti non può essere un caso. Non voglio cercare scuse, ma trovare i motivi per risolvere il problema. 

Non sono avvilito, ma bisogna solo tirare su le maniche e pedalare. L’unica cosa che non dobbiamo fare è fasciarci l testa perché mancano ancora molte partite. I problemi ci sono, ma come ho detto vanno trovate le giuste soluzioni. Ma dal punto di vista dell’impegno non posso dire nulla alla squadra.  

Non voglio sentire il termine sfiga, dobbiamo essere bravi a vincere le gare in casa, qui tutte le squadre avversarie vengono a fare la partita dell’anno, come è giusto che sia. Era lo stesso quando in queste categorie c’erano squadre come Venezia e Triestina“.

Poi: “Perché ho accettato la panchina del Treviso? Sono quelle cose che ti senti dentro. Qui ho anche giocato ed è la città dove è nato mio figlio. Quando ho parlato con la società non ci ho pensato un decimo di secondo ad accettare. Metterò tutto me stesso per cercare di risolvere la situazione. 

Migliorini? È un tecnico bravo e preparato, ma nel calcio non sempre uno più uno fa due. Se ci sono state queste difficoltà non è un caso. E ripeto ancora che vanno risolte“.

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