TOTTI – Francesco Totti è stato ospite odierno in #CasaSkySport, lo spazio di Sky dedicato alle domande da casa in questo periodo di chiusura generale causa Coronavirus. Queste le sue dichiarazioni principali:

In questi giorni, abbiamo quasi scaricato Netflix fra serie tv e film… Nessuno si sarebbe aspettato di trovarsi in queste condizioni, un problema reale, serio. Abbiamo comprato quindici macchinari per lo Spallanzani di Roma e con la squadra del 2006 abbiamo fatto un’iniziativa con la Croce Rossa italiana, ottenendo una bella somma e cercheremo di prender ambulanze, aiutando chi sta veramente male“.
Totti ha ricevuto un messaggio di Marcello Lippi, ct dell’Italia Campione del Mondo nel 2006 che l’ha voluto in quella squadra a discapito del suo infortunio precedente: “Il 19 febbraio ci fu un infortunio serio, Mariani mi operò, avevo la frattura del perone e la rottura dei legamenti. E’ stato un intervento duro, brutto e in quel momento mi è passato in testa qualsiasi cosa. Ero sicuro di non partecipare al Mondiale, il tempo era veramente ristretto. La sera stessa, Mariani mi disse: “Ho fatto tutto, ora spetta a te. Con la tua determinazione, potrai far parte di questa squadra”. Fortunatamente, ci fu poi la sorpresa del mister, ho percepito la voglia e l’amore. Sapevo per me sarebbe stato l’ultimo Mondiale perché avevo già preso la decisione, ogni anno facevo 50-60 partite e per i problemi alla schiena, dovevo mettere da parte qualcosa.  Grazie a lui e tutti i compagni, ho avuto quella forza in più e vincere la cosa più bella per un professionista“.
Anche Alessandro Del Piero ha parlato del loro rapporto, Totti commenta così: “Parlare di lui è riduttivo, ci hanno messo sempre in mezzo al dualismo ma fortunatamente, avendo due caratteri quasi simili, siamo riusciti a d unirci ancora di più e capirci, soprattutto nei momenti difficili. Abbiamo un bellissimo rapporto, nessuno lo toglierà”.
Su De Rossi: “Rispetto quello che ha fatto Daniele, ognuno è libero di fare la propria scelta. Ho avuto delle opportunità a fine carriera, all’estero e in Italia però ero dubbioso. Sinceramente volevo continuare, sapevo che il campionato sarebbe stato diverso dall’Italia ma un anno o due non mi sarebbe cambiato nulla. La Sampdoria mi voleva a tutti i costi, Ferrero è romano e romanista come me. La scelta di vita era una sola, indossare una sola maglia“.
Se Totti non avesse fatto il calciatore… :”Avrei fatto qualsiasi sport. Certo, ultimamente con il paddle mi trovo abbastanza bene. Forse il tennis, altrimenti il benzinaio, per i soldi e l’odore della benzina, mi piace“.
Il suo addio al calcio: “Sono passati tre anni, rivedo quella giornata indimenticabile. E’ un racchiudersi di tutto il mio amore per questa squadra, questi colori, questi tifosi. Ricordo ogni secondo di quella giornata, volevo non arrivasse mai. Non pensavo che la gente potesse arrivare a questo, piangere come se non vedessero più una persona e anche io non ho retto l’emozione. Li ringrazierò per sempre“.
Su San Siro: “Il pubblico era abituato a grandi campioni, uno stadio dove ti veniva voglia di giocarci. Qui ho segnato il primo o il secondo gol più bello della mia carriera“.
Su Spalletti:Il primo era uno Spalletti top, quasi come un secondo padre. Il secondo ha avuto le sue ragioni, ha avuto qualche altra idea e qualcosa non è andata nel migliore dei modi“.
Su Simone Inzaghi: “Sta facendo grandissime cose, è il migliore al momento. Abbiamo tanti amici in comune e c’è sempre stato grande rispetto“.
L’attività di scouting:Spero di trovare nuovi Totti in giro per il Mondo. Non sarà facile, cercherò di farli crescere nel migliore dei modi“.
Infine, la Roma attuale:In questo momento ci sono alti e bassi, siamo abituati a questi problemi. Fonseca per me è un grandissimo allenatore che sta capendo il calcio italiano e la città di Roma, tutti parlano bene di lui. Insieme ad  alcuni innesti, si può fare un grandissimo campionato successivo“.
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