Tottenham, senti Kane – Harry Kane, bomber del Tottenham, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del canale Youtube di Gary Neville, ex bandiera del Manchester United, ed ora opinionista per “Sky Sports UK“. I temi trattati sono stati molti: dal difficile momento degli “Spurs“, agi obiettivi personali fino al suo futuro, il quale potrebbe essere lontano dal club che lo ha reso grande.

Tottenham, senti Kane – Queste le sue parole:

Come club non abbiamo vinto dei trofei e ad essere onesto è fastidioso sentirselo ripetere. Ci siamo andati vicino e le cose potevano essere molto diverse. Ma come squadra non siamo mai stati dominanti. Sentire queste cose ti infastidisce, ma da quando è iniziata la mia carriera mi sono abituato a conviverci. Personalmente, mi hanno sempre chiamato “one season wonder” (ovvero il giocatore che ha una stagione eccezionale e poi inevitabilmente cala, ndr) e sono cose che mi motivano, che mi spingono a dare il meglio di me”.

Nonostante i record personali, fra cui due scarpe d’oro in Premier League e 165 gol segnati nel massimo campionato inglese, Kane crede di poter alzare l’asticella: “Non ho paura di dire che voglio essere il migliore. Voglio arrivare al livello raggiunto da Messi e Ronaldo. L’obiettivo finale è vincere trofei ogni stagione, segnare 50,60,70 gol ogni anno. Non voglio accontentarmi di niente di meno, per non dover dire che potevo fare di più a fine carriera”.

Le recenti difficoltà del Tottenham, però, lo hanno spinto a riflettere su un eventuale cambiamento: “Non voglio avere rimpianti alla fine della mia carriera, voglio raggiungere il meglio di ciò che posso diventare. Non ho mai detto che starò al Tottenham per il resto della mia carriera e non ho neanche detto che voglio andarmene. La critica potrebbe dire che sono disperato per non aver ancora vinto niente, ma ho davanti una carriera intera da giocare, almeno 7-8 anni. Quindi non sono disperato per fare niente, ma sento di poter dare ancora tanto e migliorare ancora i miei numeri”.

Tutto, però, dipenderà da questo finale di stagione: “Penso sia arrivato il momento di avere una conversazione onesta con la dirigenza del clubVoglio giocare nelle partite più importanti ed essere presente nei momenti decisivi delle stagioni. Guardando la Champions League e come le squadre inglesi stanno facendo bene, sono quelle le sfide a cui voglio partecipare. È arrivato un momento nella mia carriera in cui devo riflettere e capire cos’è il meglio per il mio futuro.Con Daniel Levy ho sempre avuto un ottimo rapporto, sinceramente. Mi ha sempre trattato bene e in modo onesto, a 21 anni mi ha premiato con un contratto importante. 

Non so come andrà la nostra conversazione, magari vuole vendermi. Se riesce ad avere un’offerta da 100 milioni, perché non dovrebbe pensarci? Il mio valore non sarà quello fra qualche stagione. Sono stato 16 anni della mia vita in questo club quindi spero che potremo avere una conversazione onesta per ragionare su questo aspetto”.

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