Torino Graziani Nkoulou – A tenere banco in casa Torino è la situazione di Nkoulou. Il difensore granata, infatti, aveva chiesto la cessione alla società in questa sessione di mercato.

A seguito del rifiuto di Urbano Cairo di privarsi di uno dei suoi giocatori di punta, il camerunese ha chiesto di non giocare la partita di Europa League che è valsa l’uscita del Torino dalla competizione. Graziani, ex granata, è intervenuto in esclusiva a Toronews per commentare questa situazione:

“È purtroppo una triste vicenda. Al difensore sono mancate serietà e professionalità. Un calciatore professionista non può mai rifiutarsi di scendere in campo qualora l’allenatore lo richieda. È gravissimo”.

Le dichiarazioni di Nkoulou giustificano il suo atteggiamento?
“Assolutamente no. Non si possono tollerare simili atteggiamenti. Un giocatore serio se ha delle problematiche con l’allenatore o con la dirigenza, ne discute e cerca di trovare una soluzione. Una volta che si firma un contratto, ogni calciatore ha un diritto: ricevere lo stipendio, ma ha anche un dovere, scendere in campo ogni qualvolta l’allenatore lo ritiene opportuno”.

Questo comportamento va sanzionato?
“Sì, e non soltanto dalla società. Per casi come quello di Nkoulou dovrebbero intervenire l’Uefa e la Fifa. La punizione corretta sarebbe una squalifica di almeno 4 anni senza stipendio e senza campo”.

La gestione da parte della società.
“Cairo ha fatto il possibile. Ora lo multerà e poi, come vuole la prassi, lo reintegrerà nella squadra. Francamente, però, non so con quale dignità Nkoulou potrà ripresentarsi di fronte ai compagni di squadra e di fronte al proprio allenatore”.

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