Tognozzi: “Sarri-Juve importante cambio di rotta per il calcio italiano” – ESCLUSIVA EC

Tognozzi: “Sarri-Juve importante cambio di rotta per il calcio italiano” – ESCLUSIVA EC

Tognozzi Sarri Juve - "Al Chelsea ha fatto un grande lavoro, che probabilmente non gli lasceranno finire"

Contattato dalla nostra redazione, Luca Tognozzi – che conosce molto bene Sarri – parla della possibilità di vedere il tecnico toscano sulla panchina bianconera

Tognozzi Sarri Juve – Continua il toto allenatore in casa Juventus. Ma da qualche giorno, dopo le varie smentite su Pep Guardiola, maggiormente in lizza per il ruolo di allenatore della squadra torinese ci sarebbero Maurizio Sarri e Mauricio Pochettino.

Tognozzi Sarri Juve – Il primo, al Chelsea dopo un triennio al Napoli, sarebbe leggermente favorito sul manager degli “spurs”. “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Luca Tognozzi, ex mediano nonché fedelissimo del tecnico ex Empoli – in quanto suo giocatore alla Sangiovannese, al Pescara e al Sorrento nei primi anni 2000 -, per parlare di questa eventuale grande opportunità del tecnico toscano.

Tognozzi, se quindici anni fa le avessero detto che Sarri sarebbe stato in futuro in lizza per allenare la Juventus, lei ci avrebbe creduto?

A quei tempi forse no, ma non tanto per le sue conoscenze o le proprie abilità. Sarri era già molto bravo, pragmatico e determinato nel suo lavoro, quello che ha ottenuto dopo è stato tutto meritato. Però in quel periodo nessuno pensava a una sua carriera, iniziata dalla Serie D, così esaltante. Non si guardava ancora a traguardi come questi“.

Posto che, almeno per ora, sono tutte voci, lo vedrebbe bene sulla panchina bianconera?

Come hai detto tu, al momento sono voci, speriamo che trovino conferma. Me lo auguro con tutto il cuore per la stima e il legame che ho con Sarri. Io lo vedrei bene, perché andare ad allenare in una società che è tra le prime quattro in Europa e tra le prime nel mondo, al di là dei risultati che ha ottenuto in Champions in quest’ultimo periodo, costituirebbe un grande traguardo. Per il carisma e il modo che ha di lavorare, lo vedrei bene. Sarebbe inoltre un segnale importante da parte della Juventus, che – per la sua grande storia e per quello che ha vinto – domina in Italia: ingaggiare Sarri sarebbe un importante cambio di rotta, poiché andrebbe a prendere un allenatore molto più di campo che andrebbe a cercare i successi attraverso il gioco piuttosto che alla gestione di gruppi forti. Sarei molto felice di questo, perché conta sì vincere ma il calcio è sempre un gioco. Bisognerebbe sempre provare a vincere giocando bene, come stanno facendo tanti allenatori in Europa“.

Sempre usando tutti i condizionali del caso, Sarri potrebbe pagare alcune scaramucce, anche a distanza, che ha avuto proprio con la Juve durante suo triennio a Napoli?

Questo c’è stato ma fa parte del gioco, anche Allegri quando allenava il Milan parlava bene dei rossoneri ma meno di altre squadre. Ma sono cose normali. Un professionista, nel rispetto di certi limiti, tende sempre a difendere la sua società. Inoltre, non sarebbe nemmeno la prima volta che si verificherebbe questo tipo di cambio di panchina, vedi Trapattoni che ha allenato sia la Juve che l’Inter. Giudicare una persona per un’intervista di tre minuti sarebbe molto riduttivo. Chi ha avuto modo di lavorare con lui sa che persona è, non bisogna fermarsi a due-tre interviste post gara, dove gli allenatori sono bombardati di domande e non hanno sempre la giusta lucidità nelle risposte. Non è facile dare ogni volta risposte diplomatiche. Poi lui parla sopratutto tramite il lavoro che fa. Anche Conte, che è stato uno juventino sia da calciatore che da tecnico, darà sicuramente fastidio a qualche tifoso della Juve quando andrà ad allenare l’Inter, ma sono cose normali“.

In generale, come valuta la sua annata a Londra?

Credo che lui abbia già fatto, anche se probabilmente non glielo lasceranno finire, un grande lavoro in una squadra che sulle carta non era tra le prime quattro del campionato. Come rosa, non solo City e Liverpool ma anche Tottenham, Arsenal e Manchetser United erano più forti dei blues. Sarri è riuscito ad arrivare terzo in una società con tante difficoltà, anche se magari all’esterno non sembra, e dove non è facile lavorare. E ad un certo punto è stato subito bombardato dalla stampa“.

Anche i tifosi, i quali in poco tempo sono passati da Sarriball a invocare il suo esonero.

Esatto, c’è stato molto squilibrio, dall’esaltazione si è passati alla critica feroce, ma lui ha risposto alla grande arrivando intanto terzo dietro a due grandissimi club, e poi ha raggiunto questa finale di Europa League. Già arrivare alla gara di Baku è stato un risultato incredibile, poi si sa che queste partite secche sono imprevedibili, quindi è difficile dire chi la avrà la meglio tra Chelsea e Arsenal. Non sempre vince la squadra migliore, conta molto il fattore mentale. Io sarò a tifare per Sarri davanti alla tv, alzare questa coppa al cielo sarebbe anche un ulteriore e importante biglietto da visita per la prossima società, eventualmente diversa dal Chelsea, in cui sarà“.

Lei è stato uno dei suoi primi fedelissimi. Cosa le ha trasmesso in particolare?

Lui mi ha cambiato il modo di pensare durante la settimane. Ero un ragazzo giovane che faceva fatica ad allenarsi, e infatti giocavo in Serie D. Poi l’ho incontrato e mi ha cambiato appunto sotto l’aspetto mentale, in particolare nel lavoro settimanale, cosa fondamentale, e poi mi ha insegnato a come stare in campo. Se sono arrivato a giocare in Serie A, anche se per poco tempo, lo devo soprattutto a lui. Tatticamente poi mi ha migliorato tantissimo. Tre-quattro giorni prima ti spiega quella che sarà la partita, ed è uno che riesce a cogliere ogni mi imo particolare dell’avversario. Adesso è cambiato anche dal punto di vista del gioco, in quanto prima faceva un calcio più “economico” per quanto riguarda il possesso palla, mentre in questi ultimi anni gestisce la palla a modo suo: le squadre mantengono più del 60% di possesso palla. Non è uno che si difende basso. E per lo spettatore neutrale era un grande divertimento, sia quando era al Napoli ma anche nel periodo ad Empoli“.

 

Tognozzi Sarri Juve – FONTE IMMAGINE: “pistoiasport.com”

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